Tra le innumerevoli attrazioni storiche della città fiorentina, poche riescono a suggestionare i turisti come il Ponte Vecchio. Si tratta di uno tra i più antichi ponti che sovrastano il fiume Arno, con il valore aggiunto di essere una sorta di spazio a sé stante, affascinante in ogni ora del giorno ma soprattutto dopo il tramonto. Le migliaia di turisti, che soggiornano negli hotel di Firenze per qualche giorno o che si trovano di transito nella città, potranno scoprire Ponte Vecchio in tutta la sua superba bellezza. La lunghezza di questo attraversamento è minore rispetto ad altri ponti, visto che si trova nella parte più stretta del letto del fiume. All’aspetto esteriore d’indiscussa bellezza, bisogna sommare la parte interna “celata” costituita dal corridoio vasariano. L’attuale aspetto architettonico del Ponte Vecchio sorge su una struttura che ebbe origine nel periodo romano, in seguito distrutta da un’alluvione. Fino all’undicesimo secolo era interamente in legno, mentre nel 1170 terminò la costruzione della prima versione in pietra, con cinque arcate. L’uso che si faceva del Ponte Vecchio nel Medioevo ha poco da spartire con l’attuale successo turistico che riscuote a Firenze. L’esigenza di rendere la città più pulita, migliorandola igienicamente, impose ai macellai (detti beccai) di trasferirsi sul ponte per isolarsi dal resto delle attività artigianali. Si diceva della parte “occulta” di Palazzo Vecchio, cioè un lungo cunicolo che attraversa per intero la struttura. L’idea fu di Giorgio Vasari, che ideò il passaggio come collegamento tra Palazzo Vecchio e Palazzo Pitti, attraversando anche la Galleria degli Uffizi. Durante l’alluvione del ’66 si temette per il corridoio vasariano e i possibili danni accorsi. Iniziando a percorrere il ponte, la caratteristica che colpisce i turisti è la continuità di botteghe sui due lati della strada centrale, eccetto un’interruzione centrale che permette di ammirare il panorama circostante. I negozi vendono perlopiù gioielli e hanno in comune una sorta di retrobottega a sbalzo sul fiume. Questi spazi furono aggiunti successivamente per permettere agli artigiani di produrre la merce. Al centro dell’attraversamento spicca il monumento dedicato a Benvenuto Cellini, celebre scultore del Cinquecento fiorentino. La scultura è un punto romantico di Ponte Vecchio e di Firenze in generale, specialmente al calar del sole quando le luci riflettono sull’Arno. Non a caso, le foto nei depliant turistici o nei portali online ritraggono il ponte nella sua versione “by night”. Nel corso della storia Ponte Vecchio è stato visitato da politici e celebrità provenienti da ogni parte del mondo. Negli itinerari turistici compare sempre tra i luoghi di Firenze da non perdere, e gode di una fama internazionale. Provare per credere: basta scegliere un giorno qualunque dell’anno per notare i turisti attoniti che passeggiano tra i negozi di Ponte Vecchio. Un bel risultato, vista l’origine che lo voleva come “ghetto” per i macellai fiorentini!
Tags: firenze, Hotel Torre Guelfa, Ponte Vecchio, Turismo Firenze, Visitare Firenze
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