Il 25 Maggio è una data storica per l’IT Europeo. Per le aziende l’ingresso nell’era del GDPR non deve essere visto solo come una necessità burocratica ma come una concreta occasione per rivedere i propri processi di sicurezza. ESET, da anni al fianco di imprese e professionisti, intende l’adeguamento al regolamento come un’opportunità per innalzare il livello di sicurezza aziendale. Partendo dal basso, le soluzioni di security possono incentivare l’integrazione
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L’emergenza causata dai continui attacchi informatici che negli ultimi anni hanno creato non poche difficoltà nella Comunità europea, hanno reso necessario un deciso intervento da parte delle istituzioni che hanno stabilito alcuni interventi determinanti per “rafforzare le proprie capacità di difesa”. Proprio per spiegare l’introduzione di queste nuove misure di controllo riportiamo alcuni passaggi dell’intervista rilasciata all’ANSA da Giancarlo Vilella, il direttore generale della DG Innovazione e supporto tecnologico dell’Eurocamera,
Nella parte più profonda del Web, dove le compravendite illegali di ogni genere sono all’ordine del giorno, le identità digitali degli internauti sottratte ai legittimi proprietari tramite attacchi phishing o ransomware, vengono rivendute e hanno un vero e proprio listino prezzi. Il prezzo di vendita viene stabilito in base a determinate caratteristiche, come la quantità e la natura dei servizi online utilizzati dagli internauti come social network, servizi di streaming
I ricercatori di ESET, il più grande produttore di software per la sicurezza digitale dell’Unione europea, hanno individuato su Google Play 35 app che si presentano come programmi di sicurezza ma che, invece di garantire protezione, hanno l’unico scopo di mostrare annunci indesiderati e avvisi di pseudo-sicurezza assolutamente fasulli. Queste app sono riuscite per alcuni anni a non essere rilevate dai sistemi di sicurezza di Google, presentandosi con statistiche interessanti
Si parla molto spesso di ransomware e dei danni che possono causare ai dispositivi, eppure ciò che emerge da un sondaggio effettuato da una società operante nel settore della sicurezza informatica è che il 33% degli utenti non si è mai preoccupato di creare una copia dei propri dati. I risultati della ricerca sono stati divulgati lo scorso 31 Marzo durante la giornata mondiale del backup, e il fatto stesso
Secondo quanto riportato dal Seattle Times, mercoledì 28 marzo il Wannacryptor – noto anche come WannaCry – è tornato agli onori della cronaca colpendo uno stabilimento di produzione Boeing a North Charleston nel South Carolina. A differenza però di quanto accaduto a maggio 2017, il nuovo attacco non sembra aver causato alcun danno significativo, anche se il semplice fatto che il temuto ransomware possa essere riapparso è stato sufficiente a