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Tutto quello che devi sapere sull’intervento di rinoplastica

Il buon naso è come l’oratore: si fa. Il buon orecchio è come il poeta: nasce“.

Lorenzo Magalotti, scienziato, letterato e diplomatico italiano, “Lettere sugli odori al cavalier d’Ambra“.

La rinoplastica, dal greco ris che significa “naso” e plassein che significa “formare”, è un intervento chirurgico di rimodellamento delle ossa e delle cartilagini nasali eseguito per ovviare a difetti di tipo estetico ovvero funzionali.
E’ fra gli interventi di chirurgia estetica maggiormente eseguiti in Italia (assieme alla plastica al seno).

I pazienti ne fanno ricorso per rimediare al naso “storto” o “a sella”, alle deformità della punta del naso (rinoplastica della punta) o delle narici, al naso adunco o aquilino. Ma anche per eliminare disturbi legati ai difetti di respirazione che, con il trascorrere del tempo, possono aggravarsi e peggiorare la qualità di vita.

Differenti tipi di intervento

Come non esiste un unico tipo di naso, così non esiste un unico intervento di rinoplastica.
Ci sono, infatti:


  • la rinoplastica estetica tradizionale

  • la rinoplastica cosiddetta “open”

  • la ricostruzione del naso (cartilaginea e ossea)

  • la chirurgia funzionale del setto e delle cartilagini

Il tipo di intervento che di volta in volta viene scelto dipende sia dalle indicazioni del chirurgo, sia dal tipo di modifica che si desidera ottenere. Un primo importante passo è quindi rivolgersi ad uno specialista che, messo al corrente dei nostri problemi e delle nostre aspettative, valuta il caso e indica la tipologia di intervento più appropriata.
Inoltre, attraverso particolari programmi di grafica computerizzata, il paziente che decide di sottoporsi a rinoplastica può “conoscere” il prima e dopo l’operazione.

Durata dell’intervento e del ricovero in struttura

L’intervento, che può richiedere dall’una alle due ore, non è doloroso e può essere eseguito in anestesia locale (per lo più quando l’intervento è di lieve entità) o in anestesia generale.
Il ricovero può essere effettuato in regime di day-hospital ovvero può richiedere 2 o 3 notti di degenza in clinica.

Il decorso post-operatorio della rinoplastica


  • Lividi, edema e rossore attorno agli occhi accompagnano sempre l’operazione? Sì, ma la loro regressione (che richiederà due settimane circa) comincia già un paio di giorni dopo l’intervento.

  • Dopo l’intervento si manifesta la perdita di muco rossastro, è normale? Sì.

  • Per quanto tempo il naso sarà gonfio? La stabilizzazione della nuova struttura e la scomparsa del gonfiore potrebbero richiedere alcuni mesi.

  • Dopo quanto è possibile soffiare il naso? Dipende dal tipo e dalla complessità dell’intervento.

  • E rischioso prendere il sole dopo l’intervento? Come in ogni altro caso di presenza di ematomi l’esposizione ai raggi del sole potrebbe generare delle macchie.

  • Il naso operato cambierà la sua forma col tempo (ci saranno cedimenti)? No, una volta assorbito il gonfiore post-operatorio della rinoplastica non ci saranno modifiche causate dal tempo.

  • C’è il rischio di disturbi all’olfatto? No.

  • Dopo quanto tempo è possibile tornare al lavoro? Nella maggior parte dei casi dopo due settimane di convalescenza.

  • Dopo quanto tempo è possibile praticare sport? In genere trenta giorni di tempo.

E’ ovvio che la risposta migliore a queste che sono le domande più comuni è sempre quella fornita dallo specialista che ci ha operati.

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