La scienza ha dimostrato che c’è un’altra ragione per la quale tutti noi necessitiamo di dormire a sufficienza. In base ad un recente studio, l’insonnia cronica abbinata a poche ore di sonno, può incrementare notevolmente il rischio che una persona corre di sviluppare l’ipertensione.
Il collegamento tra l’insonnia e l’ipertensione
Nello studio gli studiosi hanno osservato le persone che soffrivano di insonnia e che dormivano solo cinque ore o anche meno e hanno scoperto che il loro rischio di ipertensione era più alto del 500% rispetto a coloro che non soffrivano do insonnia e che dormivano oltre le sei ore ogni notte. In aggiunta, è stato anche notato che il rischio di ipertensione in queste persone con l’insonnia e che dormivano tra le 5 e le 6 ore per notte era più alto del 350% rispetto a coloro che invece avevano un sonno regolare.
Tuttavia, non sembra esserci un rischio significativo di sviluppare l’ipertensione tra le le persone che soffrivano solo di insonnia ma che erano in grado di dormire per più di sei ore e tra coloro che non soffrivano di insonnia ma che avevano una breve durata del sonno. Quello che indicano queste osservazioni è che l’insonnia e la breve durata del sonno sembrano avere un effetto sinergico sul rischio dell’ipertensione.Il bisogno di una valutazione del sonnoÈ importante notare che, la maggior parte delle volte, il sonno che sentiamo di avere è decisamente diverso da quanto sonno abbiamo effettivamente. Pertanto, per sapere esattamente quante ore di sonno abbiamo, è necessario chiedere ad un medico di valutare il nostro sonno. Lo studio prima citato è stato una sezione a incrocio, il che significa che non ha permesso di determinarne una causa. Tuttavia, gli autori dello studio hanno notato che in base ad una grande quantità di studi clinici e ricerche, è molto probabile che l’insonnia porti all’ipertensione, e non che l’ipertensione porti all’insonnia.
In base a dei risultati precedenti, l’insonni accompagnata dalla breve durata del sonno, è collegata all’eccessiva secrezione di cortisolo, all’aumento dell’attività catecolaminergica, aumento del battito cardiaco e del ritmo metabolico e variabilità compromessa del ritmo cardiaco. Tutti questi fattori possono portare a ipertensione a altri problemi cardiovascolari.
In base allo studio, ecco la conclusione: è importante per le persone che soffrono di insonnia recarsi da uno specialista per trovare una diagnosi e un trattamento per questo problema. E nonostante le persone che soffrono di insonnia ma che hanno un sonno regolare non sembrino essere a rischio di ipertensione, devono comunque farsi controllare da un medico in quanto l’insonnia può portare ad altre problematico come la depressione.
Tags: insonnia, ipertensione
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