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Gravidanza: Posso fare l’anestesia dal dentista anche se sono incinta?

Fonte: http://www.dentista-amico.it
Le donne che sono in gravidanza si chiedono se dal dentista si possono fare delle cure odontoiatriche, se si possono prendere farmaci per il mal di denti, se si possono fare anestesie. Citiamo delle fonti ufficiali e articoli scientifici per rispondere a tale domande e usiamo un articolo che fa una rassegna delle varie categorie dei farmaci e del loro utilizzo in gravidanza. Ci basiamo sull’articolo SELECTING DRUGS FOR THE PREGNANT DENTAL PATIENT di PAUL A. MOORE, D.M.D., PH.D. JADA, Vol. 129, September 1998 1281-1286. Analizziamo una parte di questo articolo: quella introduttiva e quella relativa alle anestesie Ecco la traduzione di alcune parti interessanti: Nelle terapie odontoiatriche, che di solito usano i farmaci con breve emivita metabolica, si somministrano per periodi limitati e hanno, quindi, meno probabilità di causare complicazioni durante la gravidanza. La Food and Drug U. S. Administration, o FDA, ha stabilito cinque categorie di classificazione per i farmaci in base ai rischi che rappresentano per le donne incinta e il loro feto. (United States Food and Drug Administration. Labeling and prescription drug advertising: content and format for labelling for human prescription drugs. Fed Regist 1979;44(124):37434-67.) Le cinque categorie servono a fornire una guida per la sicurezza dei farmaci prescritti a donne in gravidanza. Categoria A comprende farmaci che sono stati studiati in esseri umani e hanno prove a sostegno per un loro impiego sicuro. Categoria B farmaci che non mostrano alcuna evidenza di rischio per gli esseri umani. Categoria C comprende farmaci per i quali il rischio teratogeno non può essere escluso. Categoria D include farmaci che hanno dimostrato rischi negli esseri umani, e la categoria X include agenti che hanno dimostrato di essere dannosi per la madre o il feto. I farmaci delle categorie A e B sono in genere considerati appropriati per l’uso durante gravidanza. Il faramco di Categoria C deve essere usato con cautela, e farmaci di categoria D e X devono essere evitati o sono controindicati. Meno del 20 per cento di tutti i farmaci classificati dalla FDA rientrano nelle categorie A o B. Anestetici locali: La maggior parte degli anestetici locali non hanno mostrato di essere teratogeni nell’uomo e sono considerati relativamente sicuri per l’uso durante la gravidanza. Viene però raccomandata cautela (categoria C) in caso di prescrizione di mepivacaina cloridrato e bupivacaina cloridrato e riguarda principalmente il numero limitato di dati raccolti in studi sugli animali sulla teratogenicità. Quindi, effetti negativi del farmaco per gli esseri umani non possono essere esclusi. Poiché tutti gli anestetici locali possono attraversare la placenta e causare la depressione fetale è ovviamente consigliabile limitare al minimo l’utilizzo. L’adrenalina (presente in alcuni anestetici), un naturale ormone, non sembra avere effetti teratogeni ma poiché l’adrenalina è nota per stimolare la funzione cardiovascolare, l’utilizzo richiede un’attenta gestione e dosaggio corretto. Fonti: 1. Miller MC. The pregnant dental patient. J Calif Dent Assoc 1995;23(8):63-70.
2. Tarsitano BF, Rollings RE. The pregnant dental patient: evaluation and management. Gen Dent 1993;41(3):226-31.

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