Anche quest’anno, il Rapporto Osservasalute fotografa le abitudini degli italiani nel campo della salute orale. Il Rapporto, nato per mettere a disposizione delle Istituzioni dati oggettivamente e scientificamente validi, ha lo scopo di aiutare la popolazione italiana ad adottare soluzioni adeguate per preservare la propria salute. L’indagine, creata sulla base delle domande di cure odontoiatriche ed elaborata con i risultati dell’Indagine Multiscopo dell’Istituto Nazionale di Statistiche, ha riscontrato che, da parte degli italiani, sono sempre meno le frequentazioni dello studio dentistico. Il rapporto indica che è grande la differenza di prevenzione tra Nord e Sud, persino tra singole regioni e tra uomini e donne. In particolare, risulta che in alcune regioni la mancanza di scelte programmate e organizzative ha portato, nel corso degli anni, a situazioni finanziarie problematiche e difficili da gestire con una conseguente diminuzione dell’offerta di servizi sanitari e di domande di assistenza. In alcune regioni, dunque, il mancato o carente adattamento dei servizi socio sanitari ha fatto in modo che peggiorassero le situazioni di inadeguata assistenza sanitaria, in particolare nel meridione dove è sempre piu’ necessario un intervento da parte di coloro che hanno responsabilità decisionali in merito. Il ricorso alle cure odontoiatriche, dunque, è un importante indicatore delle disuguaglianze nell’accesso ai servizi sanitari, in particolare gli anziani e le persone con basso titolo di studio risultano quelle con una piu’ bassa percentuale di ricorso a visite e cure odontoiatriche. La regione con il tasso standardizzato piu’ alto risulta anche quest’anno la Lombardia, seguita da Campania, Puglia, Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia. Le cattive abitudini degli italiani (come il consumo di alcool, il fumo e una cattiva alimentazione)hanno certamente contribuito a peggiorare ulteriormente la situazione, che ad oggi risulta abbastanza preoccupante. Secondo i dati dell’Osservasalute, emerge che in tutte le regioni è in costante aumento il numero di obesi e sovrappeso, compresi i bambini con un’aspettativa di vita che non aumenta ma rimane costante nel tempo. Sempre secondo l’analisi, ben il 45,4% della popolazione italiana ha un pessimo rapporto con la bilancia e, in prospettiva, anche con la propria salute. Il 34% dei bambini risulta grasso e, nonostante le spese sanitarie continuino a crescere, permane una divaricazione nell’accesso ai servizi sanitari che è destinata ad aumentare. La crisi sanitaria incide inoltre sulle condizioni di vita provocando il consumo di farmaci antidepressivi, soprattutto tra le donne del Centro sud e di cocaina tra i giovani. Le cattive abitudini sottolineano la forte necessità di una maggiore attenzione da parte delle istituzioni perché, come affermato dal dottor Walter Ricciardi, direttore dell’Istituto di Igiene della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Cattolica di Roma << è costante il deteriorarsi, soprattutto al Sud. Vi è dunque necessità di interventi adeguati e investimenti nella prevenzione. Le regioni deboli rischiano di essere travolte e la sanità può davvero essere l’elemento dirompente>>.
Tags: dentista Milano, prevenzione orale, salute orale
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