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Arriva il sole…e l’abbronzatura naturale…

Il sole è energia, luce e calore, ma soprattutto è vita! Senza la sua presenza non saremmo qui, è banale a dirsi ma troppo spesso ce ne dimentichiamo. Il sole ha effetti benefici per tutti noi: aumenta le difese immunitarie, è antidepressivo, stimola la produzione di vitamina D indispensabile per fissare il calcio nelle ossa e promuove la sintesi di melanina che è la sostanza che dà l’effetto abbronzatura alla nostra pelle.

D’altra parte sappiamo anche che il sole può essere nocivo in caso di esposizione prolungata: può causare formazioni tumorali, può formare eritemi e favorisce l’invecchiamento cutaneo. Questo perché i raggi solari sono raggi ultravioletti a diversa frequenza d’onda e proprio i raggi a frequenza più alta risultano i più dannosi per la nostra pelle.

Ma vediamo più da vicino il meccanismo dell’abbronzatura. I raggi UVA, che sono quelli a minore frequenza, penetrano nella pelle, insieme ai raggi UVB, a frequenza d’onda più elevata, formando l’eritema, dovuto alla dilatazione dei vasi sanguigni cutanei, con aumento di temperatura la cui intensità massima si ha nell’arco di 24 ore. La pelle per difendersi si ispessisce e produce melanina, il pigmento che dà origine al colore scuro. La melanina è una proteina che viene prodotta a partire dalla tirosina e che pian piano si diffonde nelle cellule dell’epidermide.

L’abbronzatura si distingue in due tipi, quella immediata e quella prolungata. La prima è dovuta al maggiore assorbimento di raggi UVA, che danno anche eritemi a più bassa intensità; questa abbronzatura dura al massimo qualche giorno; la seconda si manifesta dopo circa 72 ore dall’esposizione al sole ed è provocata soprattutto dai raggi UVB più penetranti e questa abbronzatura può durare parecchi giorni: in questo caso all’inizio si ha ossidazione della melanina già presente sulla superficie cutanea (è il meccanismo su cui si basano le lampade abbronzanti) e poi solo in seguito si ha la formazione di nuova melanina.

Per proteggersi dagli effetti dannosi dell’esposizione solare esistono tanti prodotti in commercio che fungono da filtro. Come orientarsi nella scelta?

Prima di tutto dobbiamo conoscere qual’è il nostro fototipo, cioè capire in base al colore dei capelli e al tipo di carnagione che caratteristiche può avere l’abbronzatura:

 

–        c’è il soggetto che ha bassa resistenza, che più che scuro diventa rosso; sono soggetti di carnagione lattescente, capelli rossicci, biondi o albini; deve esporsi al sole con cautela e con protezioni alte;

–        c’è il soggetto che ha una media resistenza, si abbronza lentamente, la pelle è chiara e i capelli sono biondi o castano chiari; deve esporsi al sole con attenzione e con protezione medio alta;

–        c’è il soggetto che è resistente e si abbronza velocemente ed in modo uniforme, la pelle è olivastra ed i capelli sono castano scuro o neri; può esporsi al sole evitando le ore più calde ed usando protezioni medie all’inizio e più basse poi.

 

Quando si acquista un prodotto solare bisogna porre molta attenzione anche all’SPF, cioè al fattore di protezione solare. Esiste un SPF europeo che va da 2 a 50+ ed in cui, per legge, la dicitura “protezione totale” è stata sostituita con la dicitura meno ingannevole “protezione estrema”; poi esiste un fattore SPF americano i cui valori sono doppi di quelli europei, quindi attenzione!

Vediamo ora quali prodotti naturali possiamo usare per proteggerci dai danni dell’esposizione al sole. Prima di tutto bisogna evitare il fai da te perché naturale non è sempre sinonimo di innocuo. Non bisogna fare intrugli con succo di limone, birra, fico, prezzemolo ecc. al contrario di quanto dice la tradizione popolare…

E’ meglio ricorrere a prodotti già pronti e finiti anche perché si ha la garanzia di un corretto metodo di preparazione che ci salva da usare prodotti irranciditi e contaminati da microbi.

Tra le sostanze protettive c’è l’olio di sesamo e l’olio di carotene che contengono un filtro solare naturale adatto per le pelli già un po’ abbronzate o scure; sono anche ricchi di grassi benefici per la pelle. Altre sostanze naturali filtro protettive sono: l’olio di crusca di riso, gli estratti di aloe vera, la frangola, il rabarbaro, l’iperico, la camomilla solo per citarne alcuni. L’olio di avocado stimola la produzione di melanina perché contiene tirosina. La curcuma, spezia molto usata in Oriente, ha potere antiossidante e protettivo. Il mallo di noce  non ha potere protettivo però è in grado di colorare leggermente la pelle evidenziando l’abbronzatura.

Sono invece inefficaci l’olio di cocco e l’estratto di carota, al contrario di quanto si sente in giro.

Tra i prodotti naturali doposole c’è sempre la camomilla, l’iperico, il succo di melone, il burro di karitè, l’aloe vera e l’olio di rosa mosqueta. Per quanto riguarda questi prodotti è bene ricordare che hanno solo un effetto lenitivo ed idratante, mentre non hanno nessun effetto riparativo del danno cutaneo dovuto ad esposizione prolungata, quindi è meglio proteggersi in anticipo o evitare l’esposizione.

 

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