L’ulcera gastrica è un tipo di ulcera peptica (che comprende l’ulcera gastrica, l’ulcera duodenale e, più rara, quella gastroduodenale).
L’ulcera gastrica è una piaga aperta, un’erosione della mucosa della parete dello stomaco, che può degenerare nella perforazione della stessa. La sua causa principale sembra essere stata finalmente individuata in un batterio, l’Helicobacter pylori, che sarebbe all’origine del 65-70% dei casi di ulcera gastrica e del 90-95% di quelli di gastrite cronica, anticamera dell’ulcera. A questo si aggiungono alcuni fattori di rischio costituiti dal fumo, cattive abitudini alimentari, eccessivo consumo di sale, di acidi grassi insaturi e in genere di sostanze che creano acidità (prima fra tutte il caffè), oltre che dall’assunzione di FANS o di farmaci corticosteroidei.
Colpisce con maggiore frequenza gli uomini, soprattutto anziani; dolore e bruciore forti nella zona alta dell’addome, nausea e vomito dopo i pasti sono i sintomi più caratterizzanti dell’ulcera gastrica, la paura dei quali può fortemente condizionare, in chi ne è colpito, la scomparsa o la netta diminuzione dell’appetito, con conseguente dimagrimento. Sebbene ci sia un legame fra gli attacchi e le abitudini di vita e alimentari (fumo e alcool, ad esempio), non ne è stata ancora chiara la natura.
Per la diagnosi dell’ulcera gastrica è indispensabile un’endoscopia, in associazione a una biopsia.Le forme più leggere possono essere trattate con il dovuto riposo, mangiando poco e spesso, evitando alimenti e bevande che producono acidità e abolendo assolutamente il fumo. Se il dolore persiste occorre però rivolgersi al medico: l’ulcera gastrica tende alla cronicità e se non adeguatamente trattata può recidivare nell’arco di un anno dalla guarigione, con possibili complicanze quali la perforazione della parete dello stomaco o l’emorragia gastro-intestinale, che si manifesta con la presenza di sangue nel vomito o nelle feci.La terapia farmacologica sarà a base di medicinali che tamponino o comunque inibiscano le secrezioni acide gastriche; la situazione dovrebbe migliorare nell’arco di poco tempo. Se dopo 4 mesi di trattamento farmacologico l’ulcera non cicatrizza, se recidiva nonostante la terapia, o non se ne traggono benefici consistenti, viene considerata intrattabile.Per scongiurare le recidive si può ricorrere a delle terapie di mantenimento e avrà un ruolo fondamentale anche il successo nell’eradicare l’Helicobacter pylori, che abbasserebbe notevolmente la percentuale dei casi di recidiva.Dove dovesse fallire la cura farmacologica si può prendere in considerazione l’eventualità di un intervento chirurgico; l’eventualità diventa necessità laddove si verifichino serie complicanze alla malattia.
Roma, 9 ottobre – A seguito del ricorso della Ici,…
Covid, analisi francese su The Lancet lancia dure accuse a…
La madre più giovane del mondo che ha partorito all’età…
Your email address will not be published.
Δ