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Rimedio per l’intestino irritato che aiuta a stare in linea

Ha l’aspetto di un’erbaccia, per giunta infestante, ma da secoli è conosciuta nella tradizione ayurvedica e cinese per la capacità di trattare problemi opposti come stipsi e diarrea: lo psillio.

Lo psillio è senza dubbio tra i lassativi più sicuri e delicati, dotato di potere assorbente, lubrificante e volumizzante a patto di bere molta acqua.

La sicurezza e l’efficacia sono garantite da un adeguato apporto di liquidi, in quanto assumere semi di psillio senza acqua significa rischiare un blocco intestinale tale da richiedere un intervento chirurgico.

Psillio per trattare l’irritabilità intestinale

Secondo una ricerca del 2009 condotta presso il Centro Medico Sanitario dell’Università di Utrecht, in Olanda, lo psillio offre dei benefici nei pazienti con sindrome dell’intestino irritabile nelle cure primarie.

Riduce il colesterolo, la glicemia e aiuta a perdere peso.

Lo psillio ha un grado di sicurezza maggiore rispetto ai farmaci solitamente prescritti per ridurre il colesterolo.

In una valutazione complessiva di 8 studi, pubblicata sull’American Journal of Clinical Nutrition i ricercatori hanno concluso che l’integrazione con psillio ha notevolmente abbassato le concentrazioni sieriche totali di colesterolo LDL nei soggetti che consumano una dieta povera di grassi.

Lo psillio è ben tollerato e sicuro quando viene utilizzato in aggiunta ad una dieta povera di grassi nei soggetti con lieve-moderata ipercolesterolemia.

Un’alleato del metabolismo

Il fatto che si gonfi rende lo psillio un buon alleato per la nostra dieta aiutando a ridurre la fame. Sembra infatti che riesca a modulare la grelina (un ormone prodotto nello stomaco, responsabile del senso di fame), riduce la sensibilità all’insulina, attenua l’aumento di peso.

Questo è quanto emerge da una ricerca condotta a Pennington in Louisiana presso il Biomedical Research Center, Division of Nutrition and Chronic Diseases3.

Usi

Nella tradizione erboristica ne basta un cucchiaino da tè tre volte al giorno ai pasti sia per assorbire un eccesso di liquidi, come accade nella diarrea, che in caso di stipsi, per ridurre la densità delle feci e aumentare la lubrificazione durante il percorso del lume fecale.

Esistono molti prodotti in commercio contenenti psillio e per scegliere in modo adeguato è importante leggere sempre l’etichetta.

Meglio evitare quelli che contengono zuccheri più o meno modificati, dolcificanti, sciroppi di mais o di cereali, grassi e grassi idrogenati: non sono indicati per un uso continuativo soprattutto se hai come obbiettivo il controllo del colesterolo e del diabete tipo 2.

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