Uomini e chirurghi estetici vanno sempre più d’accordo. C’è un problema specifico che spinge sempre più uomini a ricorrere alle cure degli specialisti, la ginecomastia. In Italia nell’ultimo anno secondo i dati forniti dall’Associazione Italiana di Chirurgia Plastica ed estetica, gli interventi sono stati 1.523, pari al 4.45% del totale, con un incremento di circa il 20% rispetto al 2010. Il problema della ginecomastia colpisce soprattutto i giovani ragazzi sotto i 30 anni, spesso affetti da disturbi ormonali, e gli adulti sopra i 60 anni che si sottopongono a terapie ormonali per il tumore alla prostata.“L’aumento del numero di interventi per correggere questo problema è causato in parte dalla maggiore attenzione che oggi gli uomini riservano all’estetica e che li porta dal chirurgo plastico per questioni che prima non avrebbero affrontato, ma anche da cattive abitudini come sovrappeso e vita sedentariavita sedentaria” Si tratta di sostanze che si assumono in modo più o meno volontario: tra i principali ‘indiziati’ ci sono antidepressivi o farmaci a base di digitale, cannabis e sostanze dopanti o integratori alimentari. Molti uomini utilizzano ormoni anabolizzanti per far crescere la massa muscolare, che sono la causa principale delle ginecomastie tra i 25 e i 40 anni. A questo si aggiungono gli estrogeni sintetici presenti nella catena alimentare, in particolare nella carne. Già nel 2005 il Sunday Times suggeriva un’ipotesi di questo genere sulla base di una ricerca scientifica condotta in Gran Bretagna su un grande campione di tessuti prelevati da soggetti maschili”. Con il termine “ginecomastia” si intende la presenza di una mammella insolitamente sviluppata nell’uomo. Le soluzioni sono due e variano a seconda del tipo di ginecomastia, se dipendono da una eccessivo sviluppo del tessuto ghiandolare è vera, ma se invece è il tessuto adiposo a essere in eccesso allora è falsa. Nel primo caso si può intervenire chirurgicamente, nel secondo è meglio cercare di dimagrire, magari cambiando alcune abitudini alimentari e non, davvero dannose per la salute. Altrimenti si può sempre ricorrere alla lipoaspirazione dei pettorali. È ovvio che le due cause, la mammella troppo sviluppata e l’adipe, possono convivere, si tratta allora di una ginecomastia mista.È l’immagine di mascolinità e virilità dell’uomo che viene compromessa e questo può rendere difficile persino guardarsi allo specchio.Per chi decida di intervenire chirurgicamente “i limiti di età per sottoporsi a questo tipo di intervento sono esclusivamente dettati dall’opportunità che sia conclusa in modo definitivo la fase puberale durante la quale, anche nell’uomo, è normale un certo aumento delle dimensioni e della consistenza della ghiandola mammaria, che però, nella stragrande maggioranza dei casi, è destinato a rientrare nei limiti della normalità”.La soluzione per questo tipo di problema è esclusivamente chirurgica. L’intervento consiste nell’asportazione del tessuto mammario, del tessuto adiposo e talora della cute in eccesso così da poter conferire al torace un aspetto più tonico e naturale. L’intervento è sconsigliato agli uomini obesi prima di un serio tentativo di perdita di peso tramite dieta adeguata e in quei soggetti che fanno abuso di sostanze come i farmaci anabolizzanti, che possono favorire l’insorgenza della ginecomastia. Nelle 48 ore successive all’operazione è opportuno osservare un certo riposo. Nei primi due giorni potranno apparire gonfiore ed ecchimosi intorno alla regione trattata.A partire dal terzo giorno si può riprendere una vita pressoché normale evitando però attività faticose, e l’esposizione a fonti di calore, quali il sole o effettuare saune e bagni turchi.A due settimane dall’intervento chirurgico si può riprendere a svolgere gradualmente tutte le normali attività con esclusione delle pratiche sportive che coinvolgono direttamente i muscoli pettorali.Le complicanze sono piuttosto rare ed includono sanguinamento, infezione, cicatrici cheloidee e alterazioni della sensibilità dell’areola e del capezzolo.Quando invece è la concentrazione di adipe sul torace che dà quell’aspetto troppo femminile, magari può bastare cambiare stile di vita per avvertire significativi miglioramenti nell’aspetto fisico. “Il seno cresce nel corso degli anni – spiega Giulio Basoccu, chirurgo estetico, docente all’Università La Sapienza di Roma –, di questo tipo di pazienti ne incontriamo tanti e sopratutto d’estate, tutti professionisti super impegnati. Lavorano come pazzi, dodici ore al giorno, senza pausa, spesso seduti alla scrivania, non praticano sport, mangiano e bevono quello che capita, per la fretta, per non perdere tempo. E il corpo testimonia questo loro stile di vita. Ingrassano facilmente e l’adipe cresce dappertutto, pancia, fianchi e anche sul torace facendo acquisire un aspetto femminile; i seni infatti crescono di volume proprio per il grasso accumulato. È un inestetismo che l’uomo proprio non ammette”.“Questo tipo di paziente che ha un’età tra i 40 e i 50 anni – afferma Basoccu – piuttosto si tiene la pancia ma vedersi addosso quella specie di seno da donna lo imbarazza troppo. Allora ci chiedono aiuto per eliminare l’inestetismo e noi, quando è possibile, interveniamo con la lipoaspirazione”.Ma questo aspetto femminile del tessuto mammario manda in tilt anche il fanatico del corpo che proprio per questo fa molto movimento ma che, per una conformazione fisica, non riesce ad eliminare l’adipe intorno ai pettorali nonostante l’esercizio fisico.L’intervento di lipoaspirazione dei pettorali avviene in anestesia locale o con sedazione endovenosa in regime di day-hospital. Dura circa 20 minuti in base alla complessità del problema. Il chirurgo procederà praticando delle piccole incisioni con il laser in sede periareolare e in altre zone nascoste dalle pieghe naturali della pelle. Vi inserirà una microcannula sottocutanea (all’interno del pannicolo adiposo) collegata ad un aspiratore che rimuoverà il grasso in eccesso; dopodiché si procede con la sutura delle incisioni.La mesoterapia è un’altra strada percorribile se l’inestetismo è causato solo dall’adipe che gonfia il petto e può essere quindi sciolto iniettando farmaci lipolitici intorno alla ghiandola mammaria maschile. In talune situazioni è auspicabile invece una visita endocrinologica, quando lo sviluppo abnorme del seno sia causato da una disfunzione ormonale, cui bisogna rispondere riequilibrando lo status corporeo con una terapia adeguata.Chiaramente un ulteriore accorgimento da seguire è quello di interrompere l’utilizzo di farmaci, che aumentano la produzione di estrogeni, in particolare gli steroidi anabolizzanti, estremamente diffusi tra i maniaci del fitness, i cosiddetti “palestrati”.Un’ultima possibilità è la mastoplastica, in cui il chirurgo estetico incide con il bisturi se la ghiandola mammaria è troppo vistosa, sviluppata e prominente, oppure qualora rimanga una piccola sacca cadente dopo un forte dimagrimento. Claudia Randi Chirurgo Plastico ed Estetico. www.claudiarandi.it
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