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Nessuna certificazione INPS tramite posta

Ques’anno nessuna certificazione dell’Inps verrà inviata ai pensionati tramite posta. Infatti, l’acquisizione sarà telematica in accordo con il principio di “telematizzare” il più possibile la pubblica amministrazione ed il rapporto tra cittadini e istituzioni.
Tuttavia, il problema che emerge è che la maggior parte dei pensionati ha poca confidenza con il web e quindi seri problemi nell’acquisizione della documentazione utile e necessaria per operazioni varie come ad esempio per l’ottenimento di un prestito Inpdap ai pensionati, per la dichiarazione dei redditi o per l’Isee. Se da un lato abbiamo una disposizione presente nella legge di stabilità 2013 che prevede, tra le tante cose, che a partire dal corrente anno (2013 ndr) gli Enti previdenziali, tra cui l’INPS, i non sono più obbligati all’invio per posta del CUD (Certificazione relativa ai redditi dei pensionati), dall’altro ci ritroviamo con un problema generazionale: pensionati non abituati ai nuovi sistemi tecnologici e ancora di più al web.
Internet e pensionati: un binomio non molto ben collaudato.
Per fortuna, sono molti gli sportelli creati per aiutare il pensionato nella ricezione dei CUD: dagli sportelli privati agli sportelli di “servizio al cittadino”, dallo sportello “amico” delle Poste Italiane ai tantissimi Centri di assistenza fiscale dove il pensionato potrà rivolgersi anche per ricevere informazioni ed una guida completa per prestiti ai pensionati e mutui ai cittadini. Sportelli che sicuramente (e giustamente) verranno contattati dai pensionati per la ricezione dei propri certificati relativi ai redditi (CUD).
Seppur tale iniziativa è stata criticata soprattutto da organi “conservativi”, è giusto sottolineare come sia questo un passo dovuto per il raggiungimento di una meta dovuta ossia rendere il nostro paese più tecnologico e allo stesso tempo cercare di ridurre la burocrazia e i lunghi tempi di attesa anche per ritirare un semplice documento come il CUD.
Che sia l’inizio di un percorso serio di telematizzazione e di digitalizzazione degli Enti istituzionali? Che sia un passo serio per iniziare a “educare, tecnologicamente” i cittadini?
Nella speranza che questo passo sia solo l’inizio e che nei prossimi anni, a poco a poco, il nostro paese possa colmare il divario con le altre nazioni europee anche dal punto di vista dell’utilizzo degli strumenti informatici, ricordiamo ancora una volta come da quest’anno l’Inps ed in generale ogni Ente previdenziale non invierà più a domicilio il modello CUD per la dichiarazione dei redditi ai pensionati e che per ritirarlo e per ogni impegno fiscale e di verifica dei propri diritti previdenziali, il pensionato ed in generale ogni lavoratore italiano può usufruire del web e dei portali della pubblica amministrazione per conoscere tutte le informazioni necessarie in maniera chiara, diretta, senza attesa e senza file agli sportelli.

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