Il Centro Studi Erickson presenta il corso di Formazione Colloqui delicati nei contesti sanitari di fronte a malattie invalidanti, croniche, terminali, Trento, 24 e 25 maggio 2013. Rivolto principalmente a figure sanitarie che lavorano in ambito ospedaliero, infermieri, medici di famiglia, operatori sanitari di Residenze Sanitarie Assistenziali, il corso ha l’obiettivo di fornire alcuni strumenti operativi e di immediata applicabilità nel contesto professionale per migliorare l’efficacia della relazione dei medici e degli altri operatori sanitari con i pazienti e i loro familiari.La metodologia del corso (impostato dai docenti Luigi Colusso, medico, psicoterapeuta, responsabile progetto «Rimanere Insieme» per l’elaborazione del lutto, ADVAR onlus, formatore, Treviso, e Sandro Spinsanti, esperto di bioetica, direttore dell’Istituto Giano per le Medical Humanities, Roma) segue le modalità di apprendimento attivo che contraddistinguono l’approccio formativo del Centro Studi Erickson, e prevede, oltre a lezioni teoriche, testimonianze dirette, esercitazioni e role play per un totale di 15 ore di formazione.La dimensione “umana” della cura ? costituita da emozioni, affetti, relazioni e sensatezza esistenziale ? incide sulla qualità delle prestazioni e sulle aspettative di successo dei trattamenti medici, sia di base che specialistici, più di quanto sia stato fin qui possibile immaginare o scientificamente accertare.Oggi appare evidente come la medicina, nonostante i progressi, si confermi nel tempo un’arte umana, esercitata da persone a beneficio di altre persone. La competenza umanizzante ed emotiva è trasversale a ogni specialità medica e a ogni prestazione in cui gli operatori sanitari e sociali incontrano il dolore estremo nella vita delle persone. Di fronte a queste realtà ad alto impatto umano, l’operatore sanitario si trova spesso impreparato mentre la qualità e la congruenza emotiva della comunicazione farebbero la differenza. Una comunicazione calma e calda e un contatto umano consistente, anche se professionale, potrebbero consentire agli interessati un’elaborazione psichica costruttiva dell’evento critico e quindi un futuro fronteggiamento più efficace.
DocentiLuigi Colusso (Medico, psicoterapeuta, responsabile progetto «Rimanere Insieme» per l’elaborazione del lutto, ADVAR onlus, formatore, Treviso) Sandro Spinsanti (Esperto di bioetica, direttore dell’Istituto Giano per le Medical Humanities, Roma)
DestinatariFigure sanitarie che lavorano in ambito ospedaliero, infermieri, medici di famiglia, operatori sanitari di Residenze Sanitarie Assistenziali, cure palliative domiciliari e hospice, case di riposo, centri per disabili, ecc.
Obiettivi• Acquisire competenze di ascolto attivo di pazienti e familiari in contesti di malattie invalidanti, croniche, terminali.• Apprendere le abilità necessarie per gestire i colloqui clinici in modo efficace.• Capire come interagire e collaborare con i pazienti, i familiari e gli altri operatori sanitari per favorire la migliore qualità di vita possibile, fronteggiando i problemi. Contenuti• Le Medical Humanities • Il cordoglio anticipatorio• L’elaborazione del lutto • La valutazione della crisi personale e familiare • Le capacità di narrazione e di ascolto • Gli elementi per una comunicazione e collaborazione efficace con pazienti, familiari e altri operatori. MetodologiaLezioni frontali interattive, testimonianze, lavoro in piccoli gruppi, plenarie di restituzione, esercitazioni e role play.
Tags: Centro Studi Erickson, Colloqui delicati nei contesti sanitari
Roma, 9 ottobre – A seguito del ricorso della Ici,…
Covid, analisi francese su The Lancet lancia dure accuse a…
La madre più giovane del mondo che ha partorito all’età…
Your email address will not be published.
Δ