Dentactive è un particolare estratto di alga appartenente alla famiglia delle Pheophycea. La biochimica e la farmacologia dei derivati marini sono state solo di recente approfondite, dando un importante contributo al miglioramento della salute umana (KAUL, 1978). Dopo i primi studi sono state via via isolate numerose molecole attive come antivirali, antimicotici, antibatterici e sostanze anticoagulanti.
L’utilizzo delle alghe nella medicina popolare risale ai tempi più antichi, specie nell’ambito della tradizione cinese. Tuttavia bisogna aspettare la fine del XIX secolo per avere i primi risultati dagli studi di biochimica (SCHMIEDDEBERG, 1884). Reali progressi nell’approfondimento scientifico delle proprietà delle alghe si riscontrano solo a partire dalla metà del XX secolo.
La particolare specie di alga bruna da cui deriva Dentactive è particolarmente ricca in sostanze chimiche molto importanti, esclusive della flora marina:
– derivati da fenolo e da floroglucinolo (1,3,5 trihydroxybenzene), che presentano particolari caratteristiche antimicrobiche, anti-infiammatorie ed anti-radicaliche,
– sali minerali, che hanno molteplici potenzialità:
1. regolazione degli scambi ionici 2. re-idratazione 3. re-calcificazione 4. miglioramento della circolazione 5. stimolazione delle difese immunitarie
– frazione polisaccaridica: si tratta di polisaccaridi, con diverso grado di solfatazione, che svolgono un’azione prevalentemente anti-infiammatoria.
L’associazione di questi ultimi con derivati alginici e ioni calcio dona agli estratti da alghe pheophycea interessanti proprietà emostatiche, di particolare interesse per applicazioni gengivali. E’ nota l’importanza di un corretto stato di mantenimento delle gengive per la salute dentale. La presenza di gengive arrossate e sanguinanti è un problema che riguarda in fase acuta o cronica moltissimi soggetti. Talvolta solo interventi eziologici, spesso fastidiosi o dolorosi, possono risolvere il problema. Molto spesso il paziente preferisce evitare di sottoporsi a questo tipo di intervento, sino a che il fastidio sia comunque sopportabile. Si ricorre allora a trattamenti adiuvanti, talvolta palliativi, che molto spesso rappresentano l’unico mezzo a disposizione per garantire al paziente un po’ di sollievo ed un minore sanguinamento. Dentactive si è mostrato molto utile nel ridurre il sanguinamento delle gengive e migliorare pertanto l’igiene orale in generale. Il prodotto è stato testato in studi clinici, sia attraverso l’autovalutazione da parte del soggetto, sia attraverso l’analisi da parte di personale odontoiatrico. I risultati sull’effettiva efficacia del prodotto sono già molto incoraggianti. Tuttavia bisogna considerare che è stata testata una diluizione tal quale in acqua al 50% ed i derivati da alghe non sono mai di per sé molto gradevoli come gusto, pertanto anche la compliance del paziente ed il tempo minimo di contatto del prodotto con la gengiva hanno rappresentato dei fattori critici limitanti.Riteniamo infatti che Dentactive inserito in una formulazione finita di collutorio o dentifricio, dove il sapore possa essere decisamente più gradevole grazie agli aromi alimentari e si abbia una sinergia con altri ingredienti specifici, possa evidenziare dei risultati ed un grado di soddisfazione finale da parte del consumatore che in questi primi test sono in realtà poco evidenziati.INDAGINI CLINICHE: metodi e sintesi dei risultatiIl primo tipo di indagine è stato condotto da 7 dentisti ( addestrati a lavorare secondo le buone pratiche cliniche ed istruiti sul protocollo) su 41 soggetti, senza modificare le loro comuni abitudini di igiene orale quotidiana.Le 41 persone, tra i 18 ed i 64 anni (30 donne e 14 uomini) sono state suddivise in 3 differenti gruppi clinici di studio, a seconda dello stadio di sanguinamento gengivale.I soggetti arruolati presentavano tutti dei fenomeni ricorrenti di emorragie gengivali di derivazione localizzata. Il più delle volte, ma non in maniera esclusiva, tali emorragie si verificavano subito dopo lo sfregamento con lo spazzolino da denti e cessavano solo parecchi minuti dopo. Tutti i soggetti hanno mantenuto le loro abitudini di igiene quotidiana ( normalmente 2 lavaggi al giorno ) e lo stesso spazzolino.Per 2 settimane consecutive i soggetti hanno utilizzato una soluzione di Dentactive al 50%, come collutorio da risciacquo da tenere in bocca per la durata di 1 minuto, dopo l’abituale pulizia dei denti.Al primo e quindicesimo giorno di utilizzo sono state fatte delle valutazioni sulle seguenti 4 voci:1. Indice di placca dentaria. Punteggio: da 0 a 3; questo valore è un termine per valutare indirettamente lo stato di igiene oro-dentale del paziente.2. Sanguinamento del solco gengivale. Punteggio: da 0 a 4; questo metodo viene utilizzato per valutare l’importanza del sanguinamento, ma non la sua localizzazione. 3. Localizzazione del sanguinamento. Punteggio : da 0 a 12. In questo caso si tratta di un metodo di auto-valutazione I denti sono suddivisi in 12 regioni diverse di appartenenza, precedentemente definite. Il paziente dovrà assegnare un punteggio di 0 o 1 ( tutto o niente ) ad ognuna delle 12 diverse zone. Il punteggio massimo sarà pertanto di 12. Talvolta risulta particolarmente difficile al soggetto porre particolare attenzione al luogo di origine del sanguinamento. Pertanto è importante affiancare il giudizio professionale del dentista.4. Localizzazione del sanguinamento. Punteggio : da 0 a 12 – In quest’ultimo caso si tratta di una valutazione da parte del dentista. Rappresenta un criterio di giudizio oggettivo, in quanto il professionista si affida ad una metodica validata ( ovvero la sonda parodontale ) e tiene in considerazione l’intera arcata gengivale.Per tutti e tre i gruppi trattati si assiste ad una significativa riduzione dei punteggi sopra indicati. Questo indica un ridotto sanguinamento, con significatività statistica, dopo 2 settimane di trattamento.Ingredienti attivi, specie di derivazione naturale, con una benefica azione sulla gengivorragia sono di innegabile interesse nella prevenzione di emorragie conseguenti ad interventi locali (quali la rimozione della placca, l’estrazione dei denti per inserimento di protesi,….etc) o interventi chirurgici (chirurgia parodontale), e comunque ogni volta che un intervento eziologico sia rifiutato dal paziente per motivi di costo o altro. Nello studio in analisi sono stati valutati tre gruppi omogenei di pazienti, in relazione ad un diverso grado di sanguinamento gengivale . Per ogni gruppo i tre diversi parametri di valutazione (ovvero l’autopercezione, l’abbondanza e l’estensione del sanguinamento) sono stati attentamente definiti attraverso delle scale predefinite di valutazione.I risultati dei test sopra descritti per sommi capi, fanno ragionevolmente supporre che il principio attivo Dentactive possa essere particolarmente raccomandabile per applicazioni in formulazioni di paste dentifricie e collutori ad uso privato e professionale. Scopri tutta l’efficacia di alcuni ingredienti di ultima generazione… CLICCA QUI!
Tags: alga marina, dentactive, igiene dentale, igiene gengivale
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