Article Marketing

article marketing & press release

Take main sponsor della mostra Idea del reale di Ludmilla Radchenko

L’agenzia pubblicitaria Take sponsorizza la mostra Idea del reale che l’artista russa Ludmilla Radchenko presenterà – in collaborazione con Marco Curatolo – al 10 Watt (location che si trova a Milano in via Giacomo Watt 10, da cui prende il nome), martedì 19 novembre, a partire dalle ore 18.
Ludmilla Radchenko, nota anche per i suoi trascorsi televisivi, ha sempre coltivato la passione per la pittura che l’ha portata, negli ultimi anni, a intraprendere a tempo pieno questa attività. Il suo originale stile rientra nell’ambito della post pop art e ha rapidamente suscitato molto interesse sia in Italia sia all’estero.
Le sue opere riflettono la capacità di mescolare mondi molto diversi tra loro e presentano una realtà reinventata e trasformata grazie a collage di immagini fotografiche, pittura e utilizzo di resine.
In particolare, in occasione di Idea del reale saranno presentate opere create in lenticolare HD, una nuova tecnica artistica che permette di portare l’illusione della tridimensionalità e del movimento in stampa senza l’ausilio di occhiali specifici. In collaborazione con l’azienda specializzata Serilabel di Facchinetti, Ludmilla Radchenko proporrà opere innovative quali Dream travelling e Mission ImPOPsible, basata su un effetto 3D e composte da pannelli che sfruttano le proprietà della lastra lenticolare. In questo modo all’occhio sinistro viene offerta un’immagine diversa rispetto a quella vista dall’occhio destro e si ottiene una sensazione di profondità.
Ma l’attrazione principale della mostra sarà Generations, un’opera con un effetto multi frame che, grazie alla sovrapposizione di più immagini, crea l’impressione di un breve filmato. In sequenza è così possibile vedere una bambina, una donna e una persona anziana, con una suggestiva metamorfosi. Generations è già stata presentata in anteprima a ottobre ad ArtVerona e sarà successivamente esposta all’Agora Gallery di New York e a Hong Kong.
Un’altra tecnica, che consiste nel passaggio fluido tra due immagini simili, ma di forte contrasto, è invece alla base dell’effetto morphing, che si può ammirare nell’opera Perfect Culture.
Idea del Reale si preannuncia come un viaggio nelle dimensioni spazio-temporali e nel mondo sensoriale, un lavoro che invita a una profonda riflessione sulle dinamiche della nostra società e sulla vita in generale, ma anche un gioco che trasporta in un mondo pop, onirico e profondo, divertente e metafisico.
 
Tramite un modo nuovo di leggere un’opera d’arte e una diversa cultura della percezione; si giunge a non guardare più un quadro in modo statico, ma lo si scopre in un continuo movimento, tipico della nostra epoca. Il titolo stesso presuppone una riflessione e introduce due concetti diversi e complementari: idea e reale.
 
L’idea rappresenta il concetto di libero arbitrio, di percezione primordiale nella nostra mente, di qualcosa che vediamo, sentiamo e viviamo sulla nostra pelle.
 
Il reale, invece, è ambivalente, e può essere letto come il mondo fisico che ci circonda, nel quale viviamo, oppure come la soggettività della vita di ognuno di noi e la sua interpretazione.
 
In quest’ottica, le opere di Ludmilla Radchenko mirano a evidenziare come la realtà possa essere decodificata a seconda dell’occhio che la osserva, in un quadro sensoriale infinito e vario nel quale la relatività è fondamentale e l’idea stessa di arte cambia continuamente aspetto.
“Nella sua ‘Arca di Noè’ Ludmilla Radchenko dispone e seleziona icone, reinterpretate in un proprio linguaggio pop e confezionate per il prossimo futuro. Il suo codice di scrittura, anche se critico, non prende mai in considerazione una posizione di giudizio estremo – dichiara Fortunato D’Amico, scrittore di saggi e organizzatore di premi e mostre internazionali d’arte – Nella scelta dei soggetti da immortalare e da studiare dietro la loro maschera pubblica, si lascia guidare dall’intuito e dall’influenza che hanno nel suo immaginario i personaggi, i luoghi, gli ambienti e i loro oggetti”. 
“Dopo la positiva esperienza di ‘Esponiamoci’ abbiamo deciso di proseguire nel nostro percorso di attenzione al mondo dell’arte, che riteniamo abbia numerosi punti di contatto con quello della pubblicità – spiega Marco Di Marco, Ceo di Take – In particolare, nel caso di Ludmilla Radchenko apprezziamo molto la sua capacità di fondere sapientemente nella sua arte la cultura russa e quella italiana che, in modo diverso, l’hanno influenzata fino a formare il suo originale stile artistico”. 
Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito www.take.mi.it.

Leave A Comment

Your email address will not be published.

Article Marketing