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Ecocittà: un esempio di una nuova forma di abitare dove la qualità della vita dei cittadini si coniuga con il rispetto ambientale

Le nostre città sono sempre più inquinate, stressanti, poco vivibili. Le grandi metropoli infatti sono spesso sinonimo di disagi e bassa qualità della vita e per questo motivo sono molte le persone che ogni anno decidono di fuggire dalle città per rifugiarsi in campagna, dove la vita sembra più a misura d’uomo, meno frenetica e caotica, e l’aria è sicuramente più pulita.

Ma dobbiamo forse arrenderci e pensare che nel 2014 il modello delle grandi città abbia fallito, o che comunque possa sussistere solo in antitesi con un’elevata qualità della vita e con una sostenibilità ambientale?
Da una parte è vero, le nostre città sono delle vere e proprie fonti di inquinamento, che sembra sprigionarsi da ogni angolo metropolitano: le vetture con le emissioni dei loro gas inquinanti, ma anche le case che con i consumi energetici sono le responsabili del 40% delle emissioni inquinanti delle città europee.

Tuttavia esistono altre forme dell’abitare che sono sempre più presenti all’interno dei progetti di urbanistica e riqualificazione metropolitana. Delle aree urbane nelle quali si possa riscrivere la forma dell’abitare guardando alla qualità della vita di chi ci abita, ma anche al rispetto dell’ambiente.
Un esempio in questo senso è il progetto Ecocittà in fase di realizzazione a Porto Potenza Picena, in provincia di Macerata. Qui a partire dal recupero di un’ex area industriale dismessa a 500 metri dal mare sta sorgendo un quartiere che guarda ai quartieri ecologici da diversi anni diffusi nel Nord Europa e ad altri virtuosi modelli per esempio diffusi in America.
L’investimento totale supera i 100 milioni di euro i quali verranno usati per la realizzazione di oltre 500 unità abitative di cui 150 in edilizia convenzionata, 10 mila metri quadrati destinati a parchi e verde, 25 mila per edifici adibiti a servizi e spazi commerciali, una piazza, luogo di aggregazione di 5 mila metri quadrati.
Il progetto immobiliare nasce dalla volontà di creare un quartiere virtuoso dal punto di vista energetico e dell’abitare, senza dover consumare terreno agricolo o cementificare natura, ma bonificando e riqualificando ìuna zona industriale abbandonata.
Le riqualificazione è una delle prime a emissioni zero in grande scala avvenute in Italia grazie all’impiego di materiali a chilometri zero.
A oggi la prima parte del quartiere è già stata completata e sono stati riqualificati già 15 mila metri quadrati che ospitano appartamenti a risparmio energetico, un parco di 7 mila metri quadrati e le prime vie.
I primi appartamenti sono stati già acquistati ed altri sono ancora in vendita a partire da 99.000 euro sono tutti in classe A e con un’elevata efficienza eenrgetica. Inoltre verranno approvigionati di eenrgia termica attraverso un impianto centarlzizato con alimentazione a metano e caldaia a condensazione integrato al solare termico, mentre quella elettrica da un impianto fotovoltaico.
Gli abitanti del quartiere saranno proprietari della propria energia che sarà prodotta in maniera pulita e da fonti rinnovabili.
Una piccola oasi a 500 dal mare dove le case non sono più delle mangiatrici di energia e delle produttrici di inquinamento, in cui la qualità della vita degli abitanti è messa al primo posto insieme al rispetto dell’ambiente.

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