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Il marketing e il direttore senza formaggio

IL FATTO: riunione di lavoro, azienda molto
importante e conosciuta, fatturato (un tempo) alto molto alto, sono
presenti i vertici aziendali, il consulente marketing e il consulente
web marketing (il sottoscritto).
LA SITUAZIONE ECONOMICA
il fatturato dello scorso anno è calato del 40% . E’ chiaramente il
momento di sedersi ad un tavolo e decidere quali strategie applicare
per modificare la situazione. Con un calo di fatturato del 40%
sicuramente Spencer Johnson direbbe: -”Ehi ragazzo qualcuno ha spostato
il tuo formaggio, hai capito che la vecchia riserva di gruviera non c’è
più? Cosa fai Tentenna neghi il cambiamento e resisti con l’immobilismo
aziendale?” Ma…

LA FRASE CHE NON DIMENTICHERO’ MAI: il direttore
marketing (nonchè ai vertici dell’azienda per parentele che non
racconto) dice ai presenti: -”per internet al momento non abbiamo
tempo, dovo fare aumentare le vendite!”

COMMENTO: Bè che il mondo sia cambiato questo lo
abbiamo visto. Che i vertici aziendali del marketing e i vari direttori
con la poltrona in pelle umana siano spaventati, lo sappiamo. Che il
fatturato cala (ma non per tutti) è una notizia tristemente nota. Ma
cosa fanno alcuni? NEGANO IL CAMBIAMENTO.  Pensano che internet sia un
gioco!! Conosco aziende che investono 2 milioni di Euro online, con
aumenti tendenziali di fatturato impensabili in questo momento di
crisi. Cosa rispondere ad una frase del genere? Cosa pensare? Consa
consigliare? Nulla.

E infatti è stata una delle pochissime riunioni nelle quali non ho
parlato, ed io ti assicuro, sono uno che parla … anche troppo!
Spesso il silenzio è assordante. Mai frase fu più azzeccata.

IL CAMBIAMENTO: Nel 1999 Spencer Johnson parlava di
cambiamento in un libricino in cui 4 personaggi Nasofino, Trottolino,
Tentenna e Ridolino affrontano il tema del cambiamento. Molti
altri marketers lo continuano a scrivere in tutto il mondo  ma pochi in
Italia hanno forse l’abitudine a leggere. Forse sono troppo impegnati a
lavorare? O forse preferiscono ai libri i giornali di colore rosa? O
forse preferiscono i programmi culturali del tipo Grande Fratello?

ALCUNI DATI: Il 4 febbraio Facebook ha festeggiato
il suo compleanno: 6 anni di vita e 400 milioni di persone che lo
utilizzano nel mondo, Twitter è il media più innovativo del mondo e con
i suoi 160 caratteri di testo ha contribuito a fare vincere ad Obama le
elezioni presidenziali ed è usato dai dissidenti Iraniani per
comunicare all’estero, un certo Netlog (fortunatamente sconosciuto ai
più) è il luogo virtuale  in cui i ragazzini italiani ed europei
fuggono tutti giorni grazie al PC presente nelle loro camerette, mia
figlia, tre anni – ripeto tre anni- quando torno a casa la sera mi
chiede di accendere YOU TUBE per guardare i cartoni animati ( lei già
odia la televisione).

I MEDIA TRADIZIONALI SONO FRITTI: secondo quanto dice l’ Osservatorio New Tv & Media della School of Management del Politecnico di Milano nel 2009 c’è
stata una contrazione del mercato dei media di circa 1,5 miliardi.  A
subire gli effetti della crisi pubblicitaria è nello specifico la tv
analogica, – 10%.  Investimenti  pubblicitari in quotidiani e periodici
-20% circa, radio -14%.

Che dire forse… QUALCOSA E’ CAMBIATO! E non parlo del film con Jack Nicholson!

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