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La manutenzione delle reti idriche in ambienti sospetti di inquinamento o Confinati

Giovedì 16 aprile 2015, dalle ore 9, nell’Aula Magna Porati-Granero, via Dunant 3, a Varese, è in programma il convegno: “La Manutenzione delle reti idriche in cemento-amianto e le attività in ambienti sospetti di inquinamento o confinati, D.P.R. 177/2011”.

Il corso parlerà delle reti di distribuzione dell’acqua potabile e raccolta dei reflui sul territorio nazionale, costituite da chilometri di tubazioni articolate in un intricato sistema di distribuzione composto da condotte di dimensioni e materiali variabili interconnesse tra loro al fine di garantire l’erogazione anche in caso di interruzioni temporanee su uno o più tubi, e dei materiali con cui sono costruite le tubazioni, che variano a seconda del periodo storico in cui sono state posate, del contesto geologico in cui sono dislocate, dalle problematiche di cantiere e, nel caso delle condotte di acqua potabile, della portata e della pressione a cui sono sottoposte.
Le reti di distribuzione dell’acqua potabile e raccolta dei reflui sul territori nazionale, sono costituite da chilometri di tubazioni articolate in un intricato sistema di distribuzione composto da condotte di
dimensioni e materiali variabili interconnesse tra loro al fine di garantire l’erogazione anche in caso di interruzioni temporanee su uno o più tubi. I materiali con cui sono costruite le tubazioni, varia no a seconda del periodo storico in cui sono state posate, del contesto geologico in cui sono dislocate, dalle problematiche di cantiere e, nel caso delle condotte di acqua potabile, della portata e della pressione a cui sono sottoposte. Solitamente i materiali utilizzati negli anni sono:
per le fognature murature in laterizi, gres, ghisa comune, acciaio, cemento armato, cemento armato
centrifugato, acciaio inox, polivinilcloruro (PVC), polietilene a bassa o ad alta densità (PEBD, PEAD),
polipropilene rinforzato con fibra di vetro (PPRFV),
per le tubazioni di trasporto dell’acqua potabile ghisa, acciaio, PVC e PEAD,
e, per entrambi gli utilizzi, il cemento?amianto.
La presenza di amianto nella rete idrica nazionale è legata all’ampio utilizzo fatto in edilizia e idraulica sino alla fine degli anni ’80, per poi essere messo definitivamente al bando nel 1992 quando la Legge ne ha vietato la produzione e la commercializzazione dopo le conferme sugli elevati rischi sanitari connessi all’inalazione delle fibre di amianto. Considerata l’ampia estensione delle reti di raccolta degli scarichi e distribuzione di acqua potabile realizzate con tubazioni di cemento?amianto, molte aziende si trovano a dover intervenire sia per interventi di dismissione o sostituzione di vecchie reti ma, soprattutto, per interventi di manutenzione conservativa delle tubazioni interrate. Scopo del convegno è quello di fare il punto sul tema riportando esperienze di chi, quotidianamente, si trova a dover affrontare il problema dell’intervento, anche in casi di emergenza per rotture, su tubazioni interrate in cemento?amianto, e come la necessaria operatività e rapidità di intervento può trovare una sintesi anche con riferimento all’applicazione di quanto previsto dalla legislazione cogente in tema di attività di manutenzione, manipolazione e smaltimento di manufatti contenenti amianto.

In apertura di lavori (ore 9) sono in programma gli interventi di: dottor Giorgio Zanzi, Prefetto di Varese, dottoressa Paola Lattuada, Direttrice Generale ASL Varese, ingegner Pietro Zappamiglio, Presidente C.d.A. Ufficio d’Ambito di Varese, professore ingegnere Alberto Coen Porisini, Rettore dell’Università degli Studi dell’Insubria.
La sessione mattutina di lavori (ore 9,45-12,45) è moderata dai professori: ingegner Giordano Urbini, Università degli Studi dell’Insubria, ingegnere Riccardo Melloni Università degli studi di Modena e Reggio Emilia.

La sessione pomeridiana (ore 14,30-17,30) dal professor ingegner Fabio Conti, Università degli Studi dell’Insubria.
Le iscrizioni al convegno si chiudono il 13 aprile. La partecipazione è gratuita per gli studenti universitari e a pagamento (40 euro) per tutti gli altri.
E’ previsto il rilascio di crediti.

Per maggiori informazioni consultate il sito:
http://www4.uninsubria.it/on-line/home/naviga-per-tema/comunicazione-e-sala-stampa/eventi/articolo8920.html

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