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Hai fame? Scopri come ditinguere tra fame “vera” e falso appetito e rimanere in forma

La fame vera e quella falsa sono da molti facilmente confuse. La sensazione di fame è la modalità utilizzata dal corpo per ricordarci che è tempo di mangiare al fine di rifornirlo dei nutrienti necessari a soddisfare i bisogni metabolici del corpo.

Il desiderio di cibo, che insorge anche a stomaco pieno è falsa fame ; è un bisogno che sorge da un piano mentale o emozionale e non è lì  per soddisfare una richiesta fisiologica del corpo, ma risponde in modo distorto alla pulsione della psiche di ‘avere’ qualcosa che colmi un suo vuoto . Aver voglia di questo o quel cibo non equivale a sentire la fame, anche se a volte siamo confusi su questo fatto.

Chi si lascia condurre dai desideri che nascono dentro di sé come pensieri o immagini mentali soddisfa la falsa fame; solo se si presta attenzione al linguaggio del corpo e si sente la fame  dentro lo stesso corpo non  ci si lascia confondere.

Alcuni identificano il forte desiderio di un certo alimento, in genere di sapore deciso, con una precisa richiesta da parte del corpo del dolce, del salato o del piccante… Così ci si inganna: in realtà è la consuetudine a mangiare alimenti fortemente caratterizzati, in termini di sapore e natura, a determinare una nociva dipendenza da sapori sempre più forti; essi provocano danni di varia natura. Infatti, a seconda del sapore e della natura degli alimenti che si tende a preferire,  potranno insorgere disturbi caratterizzati da presenza (patologica) di Calore, di Freddo, di Secchezza o da ristagno di Umidità.

E’ solo l’alimentazione abitualmente improntata all’assunzione di alimenti di sapore moderato e natura neutra che mantiene la salute e il buon funzionamento degli organi digestivi e impedisce l’insorgenza di disturbi da accumulo di fattori patogeni interni.

Inoltre, se mangiamo non per fame ma per soddisfare un bisogno che nasce nella psiche, chiediamo al corpo di digerire quando non è pronto a farlo; ne consegue il ristagno di cibo nello Stomaco e negli Intestini di alimenti non completamente digeriti o l’accumulo di materiale di scarto nei tessuti corporei  e negli organi (liquidi, mucosità…).

Vale perciò la pena di sentire in che stato ci troviamo sul piano mentale ed emozionale, quando avvertiamo un improvviso bisogno di questo o quel cibo. Sarà facile notare che probabilmente il desiderio nasce dal tentativo inconscio di colmare un senso di vuoto o per calmare il senso di ansia, di frustrazione, di solitudine o di paura, emozioni e feeling che talora ci assalgono, ma che non vogliamo sentire.

Al momento il cibo sembra placare l’inquietudine, qualunque origine essa abbia. Ma, a rifletterci, risulta subito evidente che il cibo, utile e necessario a nutrire il corpo affamato, non può dare un vero sollievo allo stress, né giovare a risolvere i conflitti emozionali. 

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