In ambito di edilizia moderna, risulta di particolare rilievo la rivisitazione in chiave attuale delle coperture di protezione esterne agli agenti atomesferici, in genere di palazzi, fabbricati, ecc… Per interderci meglio sono quelle costruzioni che trovate alle fermate di tram e autobus, ovvero le pensiline. In questi ultimi anni abbiamo assistito ad una grande rivoluzione per quanto riguarda la tecnologia dei materiali. Il progresso scientifico ha portato alla luce materiali compositi che con il tempo hanno sostituito prima il legno, poi il cemento, e infine il vetro.Le resine composite e i materiali plastici di ultima generazione come ad esempio il policarbonato o la fibra di vetro, consentono prestazioni funzionali, costruttive, ed estetiche, di gran lunga superiori dei sopracitati, legno, calcestruzzo e vetro.Il legno per quanto possa rientrare in canonici estetici di un certo rilievo, comporta di contro un elevato costo in termini di impatto ambientale. Servono alberi per realizzare pensiline in legno. Inoltre trattandosi di coperture esterne, necessitano di laccature speciali inquinanti per l’ambiente.Per questi motivi, le pensiline in legno sono ormai in disuso e figlie di un lonatno passato; tranne rare eccezioni che ne possano giustificare l’utilizzo. Ad esempio a copertura di ingresso e finestre di edifici e case d’epoca. In genere si possoo trovare pensiline in legno in aluni cenri storici cittadini. Il cemento, dal canto suo risulta ormai superato da un pezzo, lasciano posto a materiali più leggeri, a basso impatto ambientale e con caratteristiche fisico chimiche di gran lunga superiori
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