Il D.Lgs. 81/2008 indica alcune disposizioni per l’utilizzo negli ambienti lavorativi di tutte quelle sostanze o tutti quegli agenti catalogabili come tossici o nocivi per la salute.In questo senso la normativa intende tutelare i lavoratori che vengono a contatto con queste sostanze non soltanto durante le fasi di lavorazione, ma anche quando si tratta di materie prime o rifiuti, per i quali è previsto che siano contenuti o imballati in appositi raccoglitori a prova di fuoriuscita.Le norme stabiliscono perfino che se all’interno dei locali aziendali sono presenti dei materiali idonei ad essere lavorati, ma che sono soggetti alla fermentazione, e quindi possono emanare esalazioni nocive, non devono superare i quantitativi necessari per garantire la produzione indispensabile senza mai eccedere.
Tutte le operazioni che implicano l’utilizzo di strumenti, materiali ed oggetti per lo smistamento, la raccolta ed il trattamento di materiali putrescibili, devono essere eseguite in appositi ambienti che il datore di lavoro ha l’obbligo di attrezzare al fine di permettere che solo il personale specializzato possa eseguire. Questi lavoratori devono anche provvedere al lavaggio e alla disinfestazione dei contenitori e dell’attrezzatura utilizzati per il trattamento del materiale putrescibile.Nelle zone altamente inquinate, laddove anche l’aria può risultare irrespirabile a causa della presenza di gas tossici, nessun lavoratore può accedervi se prima non è stato bonificato l’ambiente.Per le operazioni più complesse e pericolose è necessario che le aziende dispongano di appositi locali isolati predisposti con tutte le attrezzature e le misure di sicurezza per affrontare gli eventuali rischi che potrebbero derivare da incendi, esplosioni, propagazione di radiazioni, contaminazione da agenti chimici o intossicazione per inalazione di gas. Questi locali devono inoltre possedere adeguati impianti di ventilazione per consentire un continuo ricambio di aria e per ridurre al minimo la concentrazione nell’ambiente di agenti tossici e sostanze pericolose.I livelli di concentrazione devono essere tenuti sotto controllo da strumentazioni e apparecchiature automatiche, in modo da segnalare tempestivamente e da azionare istantaneamente i sistemi di allarme. Sia i macchinari e le strumentazioni che costituiscono le misure preventive sia gli strumenti idonei alla segnalazione di pericolo devono essere periodicamente sottoposti a manutenzione e a controlli sulla funzionalità ed efficienza.In ogni locale in cui è presente del materiale pericoloso per la salute e la sicurezza dei lavoratori, e nei pressi di ogni macchinario o dispositivo per la lavorazione e la prevenzione dei rischi da utilizzo di agenti tossici, il datore di lavoro deve provvedere ad affiggere cartelli indicativi e istruzioni per la gestione dei pericoli.
Spesso, alcune attività aziendali richiedono l’utilizzo di prodotti corrosivi e facilmente infiammabili, pertanto è indispensabile che queste zone lavorative, dopo la valutazione dei rischi, siano predisposte per essere agevolmente raggiungibili da erogatori di acqua, prodotti in grado di rendere inefficace la pericolosità del prodotto e qualsiasi altro dispositivo di protezione in grado di evitare il danneggiamento dell’organismo delle parti fisiche e delle vie respiratorie.
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