La migliore prevenzione alle malattie del cavo orale è ancora la sana e accurata igiene giornaliera. I dentisti moderni consigliano almeno tre modalità efficaci di pulizia: poggiare lo spazzolino sul dente con un inclinazione di circa 45 gradi, facendolo poi vibrare avanti e indietro sia lungo l’orlo gengivale che sulle superfici di ogni dente; poggiare lo spazzolino lungo l’orlo gengivale e poi farlo ruotare sul proprio asse muovendolo nel frattempo dall’alto verso il basso; passare lo spazzolino sulla superficie di ogni dente con movimento rotatorio. Inoltre, l’uso di fili interdentali e colluttori non può che migliorare l’efficacia della prevenzione.
I residui organici rappresentano il cibo necessario alla proliferazione di batteri che, con la loro azione, portano a degenerazioni così gravi da rendere necessario l’intervento di un professionista. Il dente può essere intaccato nello smalto, nella dentina, può presentare carie, scheggiature, può subire infiammazioni della gengiva, del nervo ed altro ancora. Molti possono essere i consigli adatti ad evitare il presentarsi di queste possibilità: innanzitutto l’attenzione ai cibi ingeriti, alla masticazione regolare, e, naturalmente all’igiene orale.
Per quanto riguarda i cibi, si sa che molti di essi a lungo andare si depositano sui denti formando una patina che attira i batteri e crea le condizioni giuste per l’attivarsi della loro azione, di certo pericolosa se non curata in tempo. Zuccheri, liquidi, residui di cibi tra i denti, vanno a formare il nutrimento di queste colonie batteriche, che a mano a mano si rafforzano fino a scalfire lo smalto protettivo e inserirsi all’interno del dente. Nei casi più gravi possono raggiungere anche il tessuto interno, fatto di legamenti e nervi. A quel punto il dolore diventa davvero insopportabile, e le cure di un professionista inevitabili.
Per quanto riguarda invece la masticazione essa deve essere sempre effettuata in modo regolare, in modo da non stressare la dentatura. La perdita di denti può rappresentare un ostacolo all’esatta masticazione, provocando per esempio errate occlusioni. Inoltre i denti tendono a riempire gli spazi che trovano vuoti, sconvolgendo così l’allineamento della dentatura. In casi del genere i professionisti consigliano l’utilizzo di apparecchi. Ce ne sono di vari tipi, dai fissi ai mobili, dagli esterni agli invisibili.
Infine la questione maggiore, la chiave di volta di tutta la faccenda: l’igiene orale. Quante volte lo abbiamo sentito dire fin dall’infanzia, dai genitori e dai dentisti, di lavare i denti almeno 2 volte al giorno, ovvero dopo i pasti? Eppure molto più spesso di quanto si creda le operazioni di igiene dei denti vengono effettuate in maniera errata e risultando dunque non sufficientemente efficaci. Perché l’igiene si possa dire corretta, bisogna strofinare bene tutte le pareti dei denti, non solo la parte frontale, ma anche gli angoli più difficili da raggiungere con lo spazzolino.
I dentisti consigliano tre diversi modi, tutti corretti, per effettuare una sana igiene:
È bene inoltre ricordarsi di utilizzare lo spazzolino anche per la detersione e la pulizia delle gengive e della lingua, anch’essi terreno fertile per la creazione delle colonie batteriche. Importante è anche l’utilizzo del filo interdentale dopo lo spazzolino. Questo strumento permette infatti la rimozione della placca che si forma sullo smalto dentale, nonché dei residui di cibi tra i denti, che spesso hanno dimensioni cosi minime da non essere neanche avvertiti.
Tags: igiene orale, pulizia dei denti
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