Ieri a Milano le Curvy Can (5 top model di taglie conformate) si sono esibite in una performance di body-painting per protestare contro le “donne scheletro” protagoniste delle passerelle milanese.In questi giorni dove tiene ancora banco la polemica relativa all’esclusione di brand come Elena Mirò, leader in Italia della moda conformata, dal calendario di sfilate di Milano Moda, le 5 modelle (Aija Barzdina, Marina Ferrari, Elisa D’Ospina, Mjriam Bon e Valentina Fogliani) sono scese in prima linea facendosi dipingere dall’artista milanese Fabio Weik come veri e propri scheletri. L’obiettivo era quello di shockare l’opinione pubblica proprio nella capitale della moda dove il sistema fashion richiede rigorosamente la taglia 36-38, denunciando canoni estetici estremi e non naturali.Evidente lo stupore di passanti e curiosi tra le vie dello shopping meneghino per questo connubio tra moda plus size e arte.
Tags: Aija Barzdina, camera della moda milano, Curvy can, elena mirò, Elisa D’Ospina, fabio weik, Marina Ferrari, Mjriam Bon e Valentina Fogliani, protesta modelle plus size, scheletri milano moda
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