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DA GENNAIO TARIFFA BIORARIA OBBLIGATORIA: UN INCENTIVO IN PIU’ PER SCEGLIERE IL FOTOVOLTAICO

DA
GENNAIO TARIFFA BIORARIA OBBLIGATORIA: UN INCENTIVO IN PIU’ PER
SCEGLIERE IL FOTOVOLTAICO

Nell’agenda
della liberalizzazione del mercato elettrico, una delibera
dell’Autorità per l’energia e il gas (Aeeg) prevede che da gennaio
2010 scatti l’obbligo alla tariffa
bioraria per chi non ha ancora scelto il mercato libero.

Cos’è
la tariffa bioraria? E’ una tariffa elettrica con differenti prezzi
in base agli orari di consumo nell’arco di una giornata.
Sostanzialmente sono previste due fasce orarie, una blu e una
arancione.

La
fascia arancione è quella più costosa e va dalle 8:00 alle 19:00
(dal lunedì al venerdì). Quella blu, la più economica, si applica
dalle 19:00 alle 8:00, nei week-end e nei giorni festivi. La tariffa
bioraria prevede anche una “bassa stagione” (marzo, aprile,
settembre e ottobre) e un’”alta stagione” che coincide, invece,
con i mesi in cui si consuma di più (gennaio, febbraio, giugno,
luglio, novembre e dicembre).

A
sentire l’Enel l’intento è quello di garantire alle famiglie un
risparmio sulla bolletta.

Ma
la bioraria conviene davvero?
Proviamo a scoprirlo con un
esempio concreto:

Per
un impianto di 3 kW, con consumo annuo di 4000 kWh, la tariffa
monoraria D2 (tariffa “normale”) è di 19,46 centEuro/kWh. Ad
oggi la relativa tariffa bioraria prevede, invece, 21,81 centEuro/kWh
(+12%) in fascia arancione e 18,27 centEuro/kWh (-6,5%) in
fascia blu
.

Da
questi dati si evince che la tariffa bioraria sarà effettivamente
vantaggiosa solo se si riuscirà a spostare circa il 70% dei propri
consumi nella fascia blu. I consumatori con tariffa bioraria che,
invece, non potranno cambiare le proprie abitudini di consumo, non
solo non otterranno un reale risparmio ma rischieranno, addirittura,
di pagare di più.

Ciò
vale in misura maggiore per le aziende che svolgono la loro attività
esclusivamente di giorno. Per loro l’aumento in bolletta sarà molto
elevato.

L’obbligo
della tariffa bioraria, quindi, non fa che rendere ancora più vantaggiosa la scelta del fotovoltaico. Un impianto fotovoltaico,
infatti, produce energia elettrica, a costo zero, proprio nella
fascia arancione, quando il
chilowattora
costa
di più!

Il
fotovoltaico è quella forma di energia rinnovabile che, attraverso
dei pannelli solari, permette di trasformare l’energia del sole
(illimitata, gratuita e pulita) in energia elettrica. I chilowattora
accumulati di giorno vengono immessi in rete e costituiscono un
credito al quale l’utente/produttore di energia può attingere quando
il suo impianto non funziona, quindi di sera e nelle giornate
invernali particolarmente nuvolose e grigie.

A
peggiorare la situazione c’è poi l’aumento continuo dei prezzi
dell’elettricità, oggetto di un lungo articolo de Il
Sole 24 Ore
,
del 2 settembre scorso, intitolato “L’elettricità
più cara d’Europa”
.
Il
2 settembre la corrente elettrica all’ingrosso costava più di 170
euro per mille chilowattora.
In Italia,
c’è scritto nell’articolo, l’elettricità
costa esattamente il triplo rispetto al resto d’Europa.

Questi
prezzi già altissimi, dunque, saranno diversificati su base bioraria
e verranno applicati a tutti quei clienti domestici ancora in
maggiore tutela nell’arco di 4 mesi.

Chi
concentra la maggior parte dei propri consumi di giorno e non può
fare diversamente ha tutto l’interesse, quindi, a trovare una valida
alternativa nei prossimi mesi. Nelle regioni dell’Italia meridionale
assolate in molti mesi dell’anno (Puglia e Sicilia in primis),
l’alternativa
si chiama fotovoltaico!

http://www.southenergy.it/

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