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VIVA SANT’ANSELMO 2010

Silviete Mela D’Orazi è una regista/video maker nata a Viterbo e attualmente residente a Roma. Dopo aver frequentato il corso di video al Saint Martin College di Londra, ha lavorato per due anni a Milano come assistente/aiuto regia di Luca Merli.
Attualmente realizza video, documentari, spot, cortometraggi.
Uno dei suoi ultimi lavori è “VIVA SANT’ANSELMO 2010”, un documentario sulla festa patronale di Bomarzo che viene realizzata ogni 24 aprile.
Ciò che affascina maggiormente i visitatori di Bomarzo durante questo evento è il clima di entusiasmo dei paesani che organizzano ogni dettaglio con dedizione e in nome del Santo.
La festa è un momento aggregativo importante soprattutto per coloro che normalmente non si frequentano ed hanno modo di collaborare insieme con un fine comune.
Per questo era importante che lo sguardo dello straniero sottolineasse gli aspetti più folcloristici dell’evento, ma li lasciasse raccontare ai protagonisti.
Il documentario infatti ha una impostazione insolita. In primis non ha voce over che racconta le immagini, ma tramite interviste ad alcuni bomarzesi riesce a raccontare questo festeggiamento. E’ suddiviso in capitoli che vogliono approfondire gli ingredienti che concorrono alla buona riuscita del tutto: il corteo storico, il biscotto, il palio, la banda, le majorrettes, il coro. Inoltre utilizza un linguaggio comunicativo più moderno, più grafico, che lo rende fruibile anche alle generazioni più giovani perché non noioso. Un misto tra un documentario ed un backstage che descrive non solo l’evento, ma come il paese lo vive, le memorie della gente e le emozioni del popolo.
Tutto è autentico e vero perché a riportarcelo sono le signore che da anni preparano il biscotto e si tramandano la ricetta di generazione in generazione, sono i “musicanti”, sono coloro che hanno ripristinato la tradizione della corsa dei cavalli, sono le majorettes stesse, e quelli che fanno parte del coro. Insomma in questo documentario sono davvero i diretti interessati a parlare, con il loro dialetto e le loro inflessioni, senza bisogno di alcun filtro perché è proprio la realtà quella che interessava alla regista e quella che credeva fosse importante trasmettere. Effettivamente, pur non essendo realizzato a scopi promozionali, quale migliore pubblicità per un paese potrebbe essere se non la gioia e l’impegno degli autori nell’avverare il miracolo di Sant’Anselmo tutti gli anni. Perché il miracolo è proprio quello di mobilitare i cittadini per concretizzare uno scopo comune a dispetto di ogni differenza politica, generazionale, sociale, economica.
Questo documentario fa venire voglia di approfondire le tradizioni di ogni paese per capire davvero quali sono le nostre radici. Lo scopo infatti è soprattutto di mostrare questi eventi da un punto di vista più attuale al fine di coinvolgere anche i giovani a mantenere l’impegno di tramandare usi e costumi apparentemente “vecchi”, ma pregni di significati.
La colonna sonora è degli Annie Hall, una band di Bologna e le foto della copertina sono state realizzate da Luigi Cuna.
Il progetto è stato finanziato dalla Provincia di Viterbo.

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