AAA Borghesia imprenditoriale e classe dirigente cercasi!!!
ECONOMIA – SOCIETÀ | Mentre imperversa la prima guerra valutaria globale, figlia di un protezionismo imperante alla faccia del free trade di stampo occidentale, si sta propagando “a macchia di leopardo” l’incendiario fuoco nazionalista che pare essere l’unica merce scambiata nel villaggio globale. Come scrivono i libri di scuola, il protezionismo è la «politica di sostegno ai produttori nazionali, adottata dai singoli governi per contrastare la concorrenza estera». Il suo contrario è il liberismo o meglio il cosiddetto «free trade». Quest’ultimo si diffuse, nel pensiero economico, a partire dal Settecento. Il «libero commercio» è tuttora presentato come il più efficiente veicolo per la più funzionale allocazione delle risorse, perché ha saputo diventare, soppiantando quello che Adam Smith chiama «sistema mercantile», la filosofia ufficiale del capitalismo. Tuttavia, mai teoria fu più contraddetta dalla pratica. Infatti, negli ultimi due secoli, quasi tutti gli stati capitalistici, a cominciare dagli «isolazionisti» Stati Uniti, hanno per lo più adottato politiche di segno opposto. Il mercato mondiale può essere descritto come «un oceano di protezionismo intorno a poche isole liberiste». È bestiale osservare i movimenti dei mercati nei momenti che precedono o seguono il momento di rilascio di un dato macroeconomico, incredibile leggere le notizie pubblicate dai siti on line, le prime impressioni degli esperti, analisti ed economisti. La superficialità è estrema, nessuno si sogna di guardare sotto il livello della comunicazione, osservare la massa nascosta di informazioni. Il termine double dip per noi non esiste più, le disquisizioni tecniche non ci interessano, da questa recessione/depressione non siamo mai usciti! E il nostro Bel Paese … privo di quella che i classici chiamano «borghesia imprenditoriale», di capitali che rischiano, di «classe dirigente», uscire dalla crisi significa o esportare il comando dell’impresa o distruggerla. Qualcuno ha detto che, in queste contingenze, l’imprenditoria italiana non si sarebbe dimostrata all’altezza della propria storia. Ma chi non c’è non può avere storia.
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IN SICILIA CON I FONDI UE CI HANNO PAGATO LE CLIENTELE• La Stampa | 1 ottobre 2010 | • Scarica il pdf Milano, città del fare? Sì, gli spot sull’Expo Expo 2015 a Milano, che aveva affascinato la città allorquando il Sindaco Letizia Moratti, con grande merito, s’intende, vinse la gara con Smirne, ha lentamente perso l’originario appeal. Del resto, poco o nulla è stato fatto fino ad oggi per stimolare l’attenzione dei cittadini. Per la verità, qualcosa è stato fatto, oltre ad un buono spot con masterplan incorporato e, come dicono in molti, al di là delle innumeri assunzioni (con dimissioni eccellenti, ultima quella dell’Ad Stanca). Ci sono state e ci sono le discussioni, le divisioni, i rinvii, le incertezze degli enti responsabili, Comune, Regione e Provincia, Fondazione Fiera di Milano. A parte queste puntate sul braccio di ferro inter-istituzionale, il punto vero è che il cittadino normale sa che così va il mondo e che comunque una soluzione alla fine si trova. Tra l’altro, la stessa riunione del 19 ottobre a Parigi con il Bie potrebbe prevedere altri rinvii. E ora arriva anche la frecciata di Gianni Alemanno «Voglio lanciare un messaggio al nord Italia: invece di fare le pulci a Roma, invito fraternamente il settentrione e Milano a fare bene le loro cose, a partire dall’Expo 2015». Lo ha detto il Sindaco di Roma, intervenendo stamani a un convegno sul Piano-Casa e sviluppo del territorio, organizzato dalla Regione Lazio. Con possibili problemi nell’organizzazione dell’Expo, ha aggiunto, «Si rischierebbe anche di vulnerare la nostra corsa alle Olimpiadi».
EXPO 2015 1 OTTOBRE D-DAY SI RIUNISCONO GLI STATI GENERALIOBIETTIVO FARE QUATTRO CHIACCHIERE• Il Sole 24ORE | 1 ottobre 2010 | • Scarica il pdfLA COMMISSIONE CONSILIARE EXPO SOSPENDE I LAVORI• Affaritaliani.it | 1 ottobre 2010 | • Vai all’articoloGOOGLE NEWS, LA STORIA DEL NULLA SULL’EXPO IN OLTRE 100 ARTICOLI• News.Google.it | 1 ottobre 2010 | • Vai agli articoli
ECCO COME VOGLIONO LA CITTÀ I FIORENTINI• Corrierefiorentino.corriere.it | 30 settembre 2010 | • Vai all’articolo CONTINUA A LEGGERE QUI GI ARTICOLI
Venerdì 19 febbraio, ore 18.30, per la Rassegna Un museo…
Può una passione trasformarsi in un lavoro? La risposta è…
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