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Poco più di 170 anni fa, nel 1839 per la precisione, Daguerre presentava all’Académie des Sciences e all’Académie des Beaux Arts di parigi il dagherrotipo, il primo strumento capace di ritrarre la realtà e fissarla su una lastra trattata con argento e altri composti chimici.Il dagherrotipo aveva però un limite, produceva un solo originale che non poteva essere riprodotto.Pochi mesi dopo William Fox Talbot presentava il suo processo chiamato Calotipia o Talbotipia (dal nome dell’inventore) che introduceva nel processo la produzione di un negativo, dal quale era poi possibile produrre un’infinita quantità di copie.Questa nuova invenzione, non scalzò subito il neonato dagherrotipo, per questioni legate alla qualità dell’immagine, più scarsa rispetto al dagherrotipo, ed alla maggior complessità del processo.Ma ben presto la calotipia, il sistema negativo/positivo, cominciò ad avere il sopravvento per l’indubbio vantaggio della riproducibilità dell’immagine.ed è sostanzialmente quello che ci ha accompagnato fino a qualche anno fa con gli apparecchi a pellicola.L’era dell’immagine digitale dei nostri giorni è quella che si potrebbe definire la terza rivoluzione per quanto riguarda la produzione di immagini con apparecchi fotografici.Questa nuova era ci ha liberato dei vecchi vincoli legati all’uso della pellicola (limitatezza del numero di scatti disponibili e tempi decisamente più lunghi prima di vedere il risultato)e ha messo chiunque in grado di sperimentare la propria creatività e di esprimere il proprio punto di vista.Oggi possiamo scattare quantità di immagini potenzialmente infinite e vederne subito il risultato sull’apparecchio o sul pc di casa. Quello che produciamo però è inizialmente un file che, anche se ci permette di visualizzare l’immagine scattata, rimane pur sempre un file, un immagine virtuale, un po’ come se fosse il “nuovo negativo” che necessita ancora di un passaggio prima di raggiungere lo status di fotografia come oggetto reale, da conservare come ricordo tangibile del nostro passato.Questo ultimo passaggio è la stampa che, oggi come ieri, continua ad affascinarci forse proprio perchè ricordo tangibile della nostra vita, che invecchia con noi e che ogni volta che ci capita di osservarla ci riporta un po’ indietro nel tempo restituendoci le atmosfere vissute.Per questo motivo sono sempre più i siti che offrono un servizio di stampa foto sia su carta che su svariati altri supporti come la stampa su tela sempre molto richiesta, su moderni pannelli in forex o ancora su altri supporti.Il sistema della stampa , offre una serie di indubbi vantaggi tra i quali la possibilità di scegliere il servizio con il miglior rapporto qualità prezzo rispetto alle nostre esigenze di stampa.La stampa attraverso questi siti ci offre tra le altre cose, la comodità di poter selezionare le immagini da stampare comodamente seduti al nostro pc ed di inviarle direttamente in stampa nei formati che più ci piacciono per riceverle a casa dopo qualche giorno, oltre che poter scegliere tra i diversi tipi di servizio quello che fa più al caso nostro per rapporto qualità e prezzo.
Tags: fotografia, fotografia digitale, stampa foto, stampa foto online
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