In occasione della giornata internazionale della biodiversità celebrate quest’anno lo scorso 22 maggio, Equalway prende spunto da un monito lanciato dall’IFOAM: l’agricoltura biologica ci garantirà la sicurezza di ciò che mangiamo e favorirà la biodiversità. L’IFOAM (International Federation of Organic Agriculture Movements) ha intitolato il Report annuale che fa il punto sugli obiettivi raggiunti nel 2010 “One Earth, many Gifts” (“una terra, molti doni”), proprio per sottolineare il ruolo chiave delle pratiche di agricoltura biologica a salvaguardia delle biodiversità.
Il documento si apre con questa riflessione della Presidente Katherine DiMatteo:
“Un approccio olistico, che tenga conto di diversi fattori in gioco, del quale è un ottimo esempio l’agricoltura biologica, può dare un contributo significativo per ridurre la povertà. L’approccio classico, ugualmente applicato a tante realtà diverse, continua a produrre risultati deludenti proprio in quanto esso ignora la biodiversità e le diversità culturali legate all’alimentazione.[ … ]Il 90% delle fattorie ha un’estensione inferiore ai 2 ettari e queste forniscono lavoro a 1 miliardo e 300 000 persone. Ironicamente, i piccoli agricoltori sono i più poveri ed affamati del mondo; si trovano a fare i conti con un accesso limitato alle risorse e con la mancanza di supporto alla costruzione di una significativa capacità produttiva. [ … ]Fortunatamente, stiamo assistendo alla crescita di azioni ed iniziative mirate a contrastare le difficoltà che riguardano i piccoli agricoltori. Ad esempio, la FAO in collaborazione con IFOAM e Fairtrade LabelingOrganization, ha messo a punto un piano in Africa occidentale per consentire agli agricoltori l’accesso ai mercati biologici di alto valore. Grazie a questo programma, 5000 agricoltori hanno potuto accrescere le proprie competenze e la capacità produttiva e di conseguenza hanno migliorato la qualità dei prodotti e addirittura ottenuto certificazioni di mercato equo e biologico. [ … ]Dobbiamo continuare a dimostrare che i principi dell’agricoltura biologica – salute, ecologia, equità e cura – se integrati nelle scelte governative, nelle politiche industriali e nelle scelte personali, costituiscono la strada più credibile verso la sicurezza degli alimenti e verso il miglioramento delle condizioni di vita di tutti, specialmente chi si trova in difficoltà ed è costretto all’emarginazione.
In un intervento al Festival Delle Terre, alla Città dell’Altra Economia a Roma, il presidente nazionale dell’Aiab Andrea Ferrante ha dichiarato: “Il modello di produzione dominante in agricoltura ha un impatto devastante sulla biodiversita`, al contrario il modello di produzione biologica si contrappone decisamente all`agricoltura industriale specializzata che ha trasformato paesaggi ricchi e biodiversi in deserti di monocolture”.
Equalway è un progetto che nasce con l’intento di promuovere una logica di consumo differente, favorendo la conoscenza diretta dei produttori ai quali viene offerto un ampio spazio di narrazione e racconto della specifica realtà in cui operano e producono ciò che scegliamo di acquistare.
“Equalway è uno spazio concreto per far crescere forme di scambio economicamente sostenibili e vantaggiose che pongano in rilievo il rispetto delle persone e dell’ambiente. Crediamo che un mondo altro può essere raggiunto solo passando attraverso la valorizzazione di concetti quali equità, ambiente, tipicità, lavoro senza sfruttamento, relazioni umane e conoscenza”.Bruno Ventre, fondatore Equalwayhttp://www.equalway.org
Tags: biodiversitĂ , biologico
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