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Clay Paky affida ad Amapola l’ideazione e la realizzazione del museo dello show lighting. L’incarico si estende anche all’archivio storico e ai corner interattivi per le visite in azienda.
Milano, 6 settembre 2010Cosa accomuna Vasco Rossi e i Deep Purple, Elton John e Tina Turner, il festival di Sanremo e Zelig, le Olimpiadi di Pechino e il Carnevale di Rio, la Royal Albert Hall e il Bolshoi? Le soluzioni di show lighting di Clay Paky, società italiana leader mondiale nel settore dell’illuminotecnica professionale.Per celebrare un successo ultratrentennale, Clay Paky ha deciso di realizzare un museo aziendale che rappresenterà la prima esposizione permanente incentrata sulla storia della luce nello spettacolo, e ne ha affidato lo studio e la realizzazione ad Amapola, agenzia di consulenza integrata nel campo della comunicazione. Partito con uno studio di fattibilità, l’incarico ad Amapola comprende un percorso triennale per l’ideazione e organizzazione dell’archivio storico, dei corner interattivi a supporto delle moltissime visite in azienda e del museo vero e proprio, che avrà sede a Seriate, in provincia di Bergamo, sede principale di Clay Paky. “Crediamo sia venuto il momento di valorizzare una storia imprenditoriale di grande successo” ha dichiarato Pio Nahum, direttore commerciale e marketing di Clay Paky. “Per questo abbiamo chiesto ad Amapola di studiare un progetto per un museo d’impresa, capace di sottolineare sia le caratteristiche intrinseche dell’azienda (come la costante ricerca dell’eccellenza tecnologica, la creatività nel proporre nuove soluzioni e nuovi prodotti, la vocazione internazionale, la presenza capillare sul mercato), sia l’intreccio inseparabile con il mondo dello spettacolo, che è sempre più legato alla capacità scenografica e alla sofisticazione delle soluzioni illuminotecniche”. “L’incarico ricevuto da Clay Paky” ha sottolineato Luca Valpreda, amministratore delegato di Amapola “è uno dei più stimolanti che ci siano capitati: progettare, realizzare e comunicare il primo e unico museo al mondo nel settore dello show lighting, coniugando l’eccellenza tecnica dell’azienda, il successo del made in Italy e il mondo affascinate dei grandi tour musicali, del teatro, della televisione e dei più grandi eventi internazionali.” Poiché Clay Paky è sinonimo della tecnologia più avanzata, il suo museo d’impresa rispecchierà fedelmente, e anzi moltiplicherà, questa vocazione. Saranno quindi preferite soluzioni tecnologiche di avanguardia che consentiranno un “uso” multimediale del museo e una forte personalizzazione dell’esperienza di visita secondo caratteristiche e obiettivi specifici di ciascun frequentatore. Per informazioni: Patrizia Puleo[email protected]Tel 02 87384206cell. 349 78 35 686 Clay PakyClay Paky, fondata nel 1976 da Pasquale Quadri, è leader mondiale nel settore dei sistemi di illuminazione professionale.L’azienda opera in diversi settori: concerti, televisione, teatro, discoteche e club, moda, fiere, parchi a tema, centri commerciali, convention e altre aree attinenti al mondo dello spettacolo.L’ampia gamma di prodotti comprende proiettori a corpo e a specchio mobile, cambiacolori, seguipersona, proiettori per esterni e altri effetti luce.I prodotti Clay Paky sono presenti nei tour dei più famosi artisti internazionali e nelle produzioni televisive e teatrali di tutto il mondo. La vocazione cosmopolita dell’azienda è testimoniata dal volume dell’export, che supera l’80% della produzione.Aspetto costante della storia imprenditoriale di Clay Paky è la focalizzazione sulla progettualità e quindi sulle attività di ricerca e sviluppo, che hanno consentito nel corso degli anni la creazione di prodotti innovativi, capaci di volta in volta di stabilire nuovi standard di mercato. www.claypaky.it
Tags: Amapola, archivio, Clay Paky, comunicazione, eventi, illuminotecnica, luci, museo, pubblicità
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