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Packaging: un’altra eccellenza italiana

Nell’economia odierna improntata all’acquisto e consumo di beni, un
importante ruolo è rivestito dall’imballaggio, sia nell’attirare i
clienti, sia per la sicurezza dei prodotti messi in commercio.

Ma
se oggi una delle sfide più interessanti, ma soprattutto necessarie, è
quella per un’economia sostenibile, il settore dell’imballaggio non è
da meno. Si è aperta quindi la corsa alla ricerca e all’utilizzo di
materiali nuovi, riciclabili, sostenibili e anche meno ingombranti.
Come si sente ripetere spesso, la ripresa dalla crisi deve passare
necessariamente dall’innovazione, è indispensabile quindi continuare a
sperimentare e innovare, non solo sui prodotti ma anche sui processi
produttivi. Quindi non solo una ricerca di materiali che siano
riutilizzabili, ma anche di macchinari che consumino meno e che siano
più efficienti, come le confezionatrici verticali, macchine specializzate che negli ultimi anni sono divenute sempre più rapide e pratiche.

Come
è facile capire, uno dei materiali più usati è la carta o il cartone,
che devono essere rigorosamente i riciclati e riciclabili. “Nel nostro
paese” ha dichiarato Carlo Montalbetti, Direttore Generale di Comieco
“anche il riciclo di cellulosa, con la quale vengono prodotti l’80%
degli imballaggi in carta e cartone, rappresenta una eccellenza.
Nel
2008 più del 70% degli oltre 4,6 milioni di tonnellate di imballi in
cartone immessi al consumo è stato avviato a riciclo, sono 144 le
discariche evitate in 10 anni, ed infine grazie al riciclo di carta e
cartone ogni anno si sono risparmiate emissioni nocive in atmosfera
pari al blocco del traffico per 6 giorni e 6 notti.”

A seconda della gamma di confezioni, devono essere usati differenti tubi formatori,
che ormai esistono in diverse forme e leghe, da quelli rotondi a quelli
a raggiera, per poter essere adoperati su svariati materiali e per
poter creare diverse forme di imballaggio.

Comieco sta già
lavorando ad uno studio che testimonierà (anche grazie al contributo
diretto delle aziende utilizzatrici di imballaggi in carta e cartone e
delle cartotecniche associate al Consorzio) come si stia passando dal
concetto accademico di eco-design dell’imballaggio al concetto molto
più attuale e concreto di imballaggio sostenibile tout-court, un bene
dal basso impatto ambientale in grado di allungare la vita del prodotto
migliorandone la fruizione del consumatore.

Il packaging riveste
ormai un ruolo importante nella società attuale, per alcuni esso è
addirittura una forma d’arte, e d’altronde ci sono diversi studi sulle
forme, i colori, le fantasie. Il packaging è insomma un fattore
competitivo, molto importante e determinante per molti settori
dell’industria manifatturiera. Settori come quello alimentare, della
cosmesi, l’industria farmaceutica devono molta parte dei loro risultati
all’industria degli imballaggi, per loro la qualità delle soluzioni e
dei materiali d’imballo e la rapidità di rispondere tempestivamente con
nuove confezioni alle esigenze del mercato rappresentano leve
competitive strategiche. Nuove e innovative soluzioni, come le confezionatrici automatiche,
ma anche la molteplicità di soluzioni e dei materiali per soddisfare le
più diverse esigenze, hanno reso le industrie di packaging italiane
famose e apprezzate nel mondo per la capacità di integrare una cultura
tecnica di eccellenza con l’abilità e la velocità nello sviluppo di
soluzioni altamente personalizzate, a stretto contatto con il cliente.

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