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Autobetoniera e Betoniera per l’edilizia

La betoniera è una macchina utilizzata in edilizia con funzione di impasto e miscela alfine di ottenere malta o calcestruzzo. Il nome Betoniera deriva dal francese beton, ovvero calcestruzzo.
Può essere di vari modelli: tipo fisso per dei grandi lavori di cantiere, mobile per dei piccoli lavori o montata su autocarro (camion betoniera o autobetoniera) per il trasporto della miscela nel luogo di utilizzo.

Le betoniere mobili sono composte da:

• bicchiere o tamburo, che è il contenitore dove vengono versati gli elementi da impastare (acqua, sabbia, ghiaia, leganti). All’interno del tamburo vi sono delle pale, che aumentano la miscelazione durante la rotazione. La capacità normale del bicchiere si aggira sui 300 litri.
• un sistema di rotazione del bicchiere, che è comandato da un motore. La betoniera è in genere dotata di un motore elettrico trifase. In alcuni casi, nei modelli più piccoli, è un motore monofase. Esistono comunque anche delle betoniere azionate da un piccolo motore a scoppio.

• un sistema di ribaltamento del bicchiere, che ne consentono lo svuotamento, ad esempio in una carriola.

• Un supporto che ne permette lo spostamento della betoniera nel luogo più opportuno.
Nelle piccole betoniere, il caricamento e il dosaggio dei componenti sono fatti manualmente, con una pala o un secchio. In quelle grandi può essere fatto con delle tramogge. Le norme di sicurezza impongono che la betoniera da cantiere sia dotata di un interruttore a fungo che ne permetta l’interruzione immediata della corrente in caso di infortunio.

L’autobetoniera, anche detta comunemente betoncar, è caratterizza dal fatto che la betoniera è montata su un camion. Il bicchiere è molto più grande e capiente e, a seconda dei casi, può contenere fino a 11mc di materiale impastato). Questa soluzione è idonea quando si debbano usare grandi quantità di calcestruzzo su un cantiere. Il bicchiere è mantenuto in rotazione durante il trasporto; sul cantiere viene fatto ruotare più velocemente per terminare l’impasto. Per lo scarico la betoniera viene fatta ruotare in senso opposto e, sfruttando la coclea situate in cima al bicchiere dell’autobetoniera, il calcestruzzo risale le pareti e viene scaricato in una benna.
Qualora per lo scarico avviene in posti poco accessibili, si utilizzano dei bracci estensibili con un tubo aggiunto: una pompa consente al cemento di scorrere per arrivare laddove serva scaricarlo.
Esiste anche il mescolatore, ovvero un camion mescolatore, che può effettuare viaggi più lunghi dell’autobetoniera e permettono quindi di mescolare gli inerti allo stesso tempo che lo trasportano dal sito di produzione a quello di utilizzo. Il primo brevetto per un camion miscelatore fu depositato nel 1916 da Stephen Stepanian. In regola generale tra l’impianto di produzione e il punto finale, il camion mescolatore resta in viaggio al massimo 90 minuti, onde evitare che il calcestruzzo prenda nel mescolatore, rendendolainutilizzabile o richiedendo l’uso di materiali pesanti per poter togliere il calcestruzzo solidificato

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