Il Brunello di Montalcino è uno dei grandi miti dell’enologia "made in Italy", esso è tutelato dal marchio di origine DOGC (denominazione di origine controllata e garantita) e viene prodotto nel territorio di Montalcino, in provincia di Siena con uve di "brunello tuna" anche detto "sangiovese grosso" che è una varietà del sangiovese.
Questo vino ha una sua storia: attorno al 1870 il nobile Ferruccio Biondi decise di continuare gli studi e gli esperimenti enologici che anni prima il nonno Clemente aveva intrapreso nella tenuta di famiglia.All’epoca l’uva del Brunello non era affatto conosciuta, pur essendoci delle testimonianze del 1500, che ne vantano le qualità enologiche.
I primi risultati del lavoro di Ferruccio arrivarono nel 1880 e con essi nacque l’era del Brunello di Montalcino e una nuova stagione per l’enologia toscana poiché questo vino iniziò una scalata inarrestabile facendosi largo prima tra i più importanti vini dell’enologia italiana e, quindi, del mondo.
La strada tracciata da Ferruccio fu seguita dagli altri produttori locali il cui impegno contribuì ulteriormente al migliorare la qualità del Brunello di Montalcino.
Che dire del suo sapore? E’un grande rosso, potente e dai tannini eleganti, particolarmente armonico, il sangiovese grosso, infatti, possiede sostanze polifenoliche in quantità tali da produrre vini di robusta struttura.Ha profumi fruttati e delicatamente speziati con note di vaniglia, che aumentano in complessità al crescere dell’invecchiamento che avviene rigorosamente in botti di rovere (sia grandi sia nelle piccole barriques) per almeno cinque anni prima di essere poste in commercio, anche se le produzioni migliori danno il meglio in tempi ancora più lunghi.
Nel calice la trasparenza del Brunello varia di molto, si possono quindi trovare sia vini con trasparenza ridotta che altri con maggiore trasparenza, questo dipendente dal modo in cui sono state coltivate e vinificate le uve, nonché dalle proprietà del terreno di origine.
Quando è giovane questo vino sfoggia un colore rosso rubino brillante ed intenso, mentre dopo qualche tempo di invecchiamento si trasforma in un rosso granato.Il Brunello di Montalcino ha una vita decisamente lunga: può arrivare anche a decine di anni purché la bottiglia sia conservata perfettamente, in questi casi va ad assumere un colore rosso-arancio, ciò si nota anche nella sfumatura.
I sommelier consigliano di berlo in ampi e panciuti bicchieri che possano far sprigionare al vino tutto il suo ampio bouquet.
Gli abbinamenti in tavola prediligono piatti importanti come le carni rosse, le grigliate di selvaggina, i formaggi stagionati.
Quale è la temperatura consigliata per degustare il brunello di Montalcino?
La temperatura con cui si consiglia di degustarlo è intorno ai 18°/20° C.
Tags: vino rosso, vino toscana
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