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Sonus faber, fuoriclasse dei diffusori acustici

Comunicare un brand come Sonus faber in tutta Europa, raccontandone i valori ed i risultati in poche e semplici frasi deve essere un lavoro non da poco. Ce lo conferma Mirko Sanna, responsabile vendite Europa dell’azienda vicentina leader nella produzione di diffusori acustici, mentre viaggia su un treno Barcellona – Valencia con vista sul mare, raccontandoci le tendenze del mercato italiano e descrivendo il profilo del perfetto cliente.

Una domanda semplice, per partire: come viene recepita l’unicità di Sonus faber, tra tecnologia ed artigianalità, dai clienti finali e dai negozianti?
Unicità è un concetto alto, ma che il cliente afferra, soprattutto se si paragona una Sonus faber ad una Ferrari, una fuoriclasse della categoria dei diffusori. Tuttavia, se dalle parole si passa ai fatti, un diffusore Sonus faber viene ancora più apprezzato dal vivo, quando se ne possono toccare i profili in legno, lontano anni luce da altri materiali più economici e provenienti dal mercato asiatico.

E quali sono i valori di Sonus faber che rimangono più impressi?
Artigianalità e abilità della manodopera prima di tutto, come dicevamo. In secondo luogo ma non meno importante è la disponibilità e l’assistenza che Sonus faber fornisce per qualsiasi problematica in essere. Ci teniamo ad essere contattati per qualsiasi richiesta ed è una cosa che in ultima analisi viene molto apprezzata. Possiamo ancora migliorare e comunicare maggiormente la forza del nostro brand, aumentando la visibilità di Sonus faber non solo nel mondo dell’hi-end ma anche in altri settori, come quello dell’arredamento e del design che penso siano comunque collegati. Penso a quel cliente che ha una Stradivari Homage nella sua villa in Toscana, e la considera quasi come parte integrante dell’arredamento…questo dimostra che Sonus faber ha degli assi nella manica ancora tutti da giocare!

La tipologia del mercato italiano: clienti più audiofili o esteti?
Ci sono entrambi questi tipi di clienti, ma la differenza è a mio parere un po’ più trasversale: da una parte ci sono persone che guardano più che altro all’estetica o al design, non sono audiofili bensì assaporano con la musica un momento rilassante, di svago, di incontro. Dall’altra ci sono persone che ricercano una qualità del suono perfetta, che possa riprodurre al meglio ciò che uno strumento o un’orchestra dal vivo trasmette. I nostri clienti sono di entrambe le tipologie, di certo ciò che li accomuna è la passione per la musica e la ricerca di un’alta qualità.

Quali sono le ultime tendenze del mercato italiano?
Da un anno a questa parte ho imparato moltissime cose sul mercato italiano, che cambia velocemente e a cui Sonus faber deve tenere testa, rinnovandosi e rimanendo allo stesso tempo legata a quelle che sono le caratteristiche che l’hanno resa unica e famosa in tutto il mondo.
Ecco perché manteniamo l’artigianalità ma non la rappresentiamo più solamente con il legno e la pelle, dando spazio ad altri materiali più moderni come per esempio l’alluminio e ad altre finiture come ad esempio il bianco, che dà l’opportunità di arredare anche i più moderni salotti italiani.
Oggi il mercato è cambiato, molti clienti entrano nei negozi ma tanti altri si lasciano consigliare dall’architetto o dal designer di fiducia. Tanti nell’acquisto si lasciano giustamente condizionare dal suono, tanti altri dall’estetica e dal design del diffusore. E’ fondamentale capire cosa cerca il cliente e soprattutto fornirgli un valore aggiunto, anche dopo la vendita stessa.

Ultima domanda, a bruciapelo: quali sono i diffusori che hanno più successo nel mercato italiano, e perché?
Potrei dire tutti. La linea Toy soprattutto con le nuove laccature in bianco e nero, che hanno riscontrato un grande successo anche in Europa. La linea Cremona con le due finiture Maple e Graphite. E poi come non tralasciare la linea più importante: Stradivari, Guarneri e Amati, diffusori assolutamente unici, che rimangono tra i prodotti più richiesti.
La scelta di un diffusore o di un altro dipende oltre che dal prezzo dallo spazio e dall’arredamento. Tutti sono comunque collegati dallo stesso filo conduttore che è la passione per il suono fatto a mano… D’altronde, a chi non piace la musica?

www.sonusfaber.com

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