Tecnologie per il marmo e granito
Le avanzate quanto performanti tecnologie per la lavorazione del marmo e del granito offerte da Breton S.p.A confermano la vocazione dell’azienda al costante miglioramento e alla totale soddisfazione del cliente
Un profondo know-how, maturato in oltre 40 anni di attività nell’ambito della costruzione di macchine e impianti per la lavorazione dei materiali lapidei e compositi, e una filosofia produttiva mirata alla totale soddisfazione dei clienti, motore tra l’altro di strategie di sviluppo volte al costante miglioramento dei processi produttivi, delle soluzioni proposte e dei servizi ad esse correlate: sono questi i principali fattori differenzianti di Breton S.p.A., azienda di Castello di Godego, in provincia di Treviso, certificata UNI EN ISO 9001 e UNI EN ISO 14001, che si attesta fra i leader internazionali dell’industria tecno-lapidea.
Il suo portfolio prodotti, implementato attraverso un’incessante attività di ricerca e sviluppo, comprende centri di lavoro ad alta velocità versatili e altamente prestazionali concepiti per i settori aerospaziale, automotive, energetico, stampistica e meccanica generale, impianti per la fabbricazione di pietre composite, macchine e impianti per la lavorazione dei materiali ceramici e della pietra naturale. A quest’ultima tipologia appartengono le tecnologie dedicate al marmo e al granito, rivolte tanto alle grandi industrie di trasformazione quanto ai laboratori dei marmisti, che con il loro ausilio realizzano pregevoli manufatti per l’edilizia e l’arredamento.
Una gamma di precisione
Ai laboratori dei marmisti Breton riserva l’offerta Fabshop Machines, alla quale appartiene una vasta gamma di segatrici a ponte, contornatrici, centri di sagomatura a più assi controllati, lucidacoste e soluzioni multifunzionali, ognuna delle quali è concepita in modo tale da incontrare anche le più specifiche esigenze dei clienti.
Soluzioni di rilievo di questa offerta sono senz’altro le contornatrici Contourbreton NC 260K, compatte, ergonomiche, esteticamente accattivanti e disponibili in diverse varianti, differenti per dimensioni del banco di lavoro, capacità dei magazzini utensili lineari e corse dell’asse Y ma egualmente in grado, per via della loro rigidezza strutturale, di assicurare la massima precisione nelle lavorazioni, anche in presenza di forti sollecitazioni.
Ogni esemplare di tale linea presenta una struttura a trave mobile, che consente una notevole libertà di manovra per le operazioni di carico e scarico, è dotato di porte scorrevoli ad apertura manuale, con funzione antinfortunistica e insonorizzante, contiene al suo interno un banco di lavoro ampio e facilmente accessibile, con scanalature per il fissaggio meccanico dei pezzi da processare, nonché le vasche per la raccolta e il convogliamento dell’acqua di lavorazione, condizione che affranca dalla necessità di predisporre particolari fondazioni.
La strategia progettuale alla base di tali di macchine ha dato grande rilievo a ogni particolare costruttivo che le caratterizza, calibrato in modo da assicurare elevate resistenza, produttività e sicurezza. Tra questi, di particolare interesse sono: il potente elettromandrino autoventilato; i motori a controllo digitale; il sistema di refrigerazione utensile con adduzione dell’acqua sia interna che esterna; la corsa verticale del mandrino di 260 mm, con distanza tra naso mandrino e tavola di lavoro di 480 mm, che permette lavori di scavo su masselli; il circuito del vuoto con comandi frontali esterni; spostamenti rapidi fino a 60 m/min; attacco portautensili HSK-B80; l’esclusivo mandrino a pressione pneumatica, brevettato per la lucidatura di piani orizzontali e inclinati; unità di governo a CNC Siemens Sinumerik 840D SL; il quadro comandi, contenuto in una consolle pensile orientabile e comprensivo di tastiera, monitor touch screen a colori e porta USB, le cui funzioni sono ‘doppiabili’ per mezzo di una pulsantiera portatile collegata via cavo alla consolle; apparecchiature elettriche di servizio collocate in armadi con grado di protezione IP 54; modem per la connessione a Breton per la telediagnosi, che riduce drasticamente i tempi necessari all’eliminazione di eventuali anomalie.
Doppia produttività
Alla proposta di contornatrici per i laboratori di marmista appartiene anche Contourbreton Dual, come le altre macchine ideata per lavorare la pietra naturale nel modo più veloce, preciso ed economico attualmente consentito dalla tecnologia, anche in condizioni operative contraddistinte da forti sollecitazioni. Per raggiungere tale obiettivo, gli specialisti Breton hanno adottato particolari scelte costruttive, le più significative delle quali sono l’elevata rigidezza della struttura portante in acciaio saldato, le ampie corse degli assi X, 3.500 mm, Y, 2.210 mm, e Z, 260 mm, la presenza di porte scorrevoli anche sul retro e il doppio banco di lavoro, utile per eliminare i tempi morti di carico/scarico e attrezzaggio, nonché affrontare elevati volumi produttivi. Queste condizioni sono rese possibili dal fatto che i due banchi sono mobili, pertanto mentre uno di essi è posizionato all’interno della macchina, l’altro più essere comodamente attrezzato per il ciclo di lavoro successivo.
Con le NC 260K, la Contourbreton Dual condivide gran parte della dotazione tecnologica, compresi la corsa dell’asse Z di 260 mm, le tavole in alluminio e scanalate, il circuito del vuoto con comandi frontali, CNC Siemens Sinumerik 840D SL, spostamenti rapidi fino a 60 m/min, l’attacco portautensili di tipo HSK-B80, il sistema per la lucidatura dei piani orizzontali e inclinati a pressione pneumatica del mandrino e il magazzino utensili automatico ‘in linea’. La dotazione standard, però, prevede anche la presenza di un sistema laser per la misurazione centesimale del profilo degli utensili e di un software che allinea automaticamente i profili degli utensili che realizzano in serie la lucidatura della costa, opzionali nelle Contourbreton NC 260 K, che consentono, inoltre, di verificare il consumo e l’efficienza di ciascun utensile.
Largo agli optional
Fornire soluzioni qualitativamente elevate ‘a misura’ di cliente è lo scopo principale degli specialisti Breton, perseguito attraverso un’intensa attività di ricerca, incrementando la capacità e la flessibilità di chi è preposto alla progettazione meccanica, elettrica ed elettronica e mantenendo la maggior parte dei processi produttivi all’interno dell’azienda. Ma per ‘personalizzare’ ulteriormente le proprie macchine, mettono a disposizione anche un ampio corredo di strumenti e sistemi su richiesta. Sia per la Contourbreton NC 260K che per la Contourbreton Dual è possibile giovarsi di software proprietari, performanti e intuitivi CAM basati su logiche macro-parametriche, configurabili off-line per lavorazioni successive a quelle in corso e in grado di gestire gli utensili, ottimizzare i cicli di lavoro e compilare puntuali statistiche di produzione. Oltre ai software, si può adottare il misuratore a contatto con trasmissione radio, che rileva l’effettiva posizione spaziale dei piani da lavorare, oppure il posizionatore laser, che indica i punti esatti dove gli operatori devono fissare le ventose al banco, come pure il proiettore, anch’esso laser, che proietta, appunto, le sagome dei pezzi da realizzare e delle singole ventose da predisporre sulla superficie del tavolo di lavoro.
In tema di optional non si può prescindere dal dispositivo per la rotazione continua dell’asse C, che permette l’utilizzo di unità di taglio a disco verticale, per i tagli rettilinei, a disco bombato, per i tagli curvilinei, o a 45°, per i tagli inclinati, dalla testa di fresatura a 90°, per realizzare incisioni o lavorazioni di fresatura sul fianco dei masselli, dalla testa speciale, che esegue ribassi a profondità costante, e dal mandrino inclinabile, regolabile manualmente da 0 a 3°, per l’esecuzione di sbancamenti a superficie inclinata. Accanto ai dispositivi laser, ai software e alle varie unità di lavorazione opzionali, figurano anche attrezzature come le ventose a bloccaggio meccanico, il piano continuo in lega di alluminio e ventose a doppio effetto, il sistema ottico di precisione 3D ‘laser scanner’ e relativo software, che permette di rilevare senza contatto la forma e le dimensioni di particolari da riprodurre e di programmare le opportune lavorazioni simulandone il risultato finale, il lettore di codici a barre, la testina per canalini e il portautensile doppio, che consente di utilizzare due utensili sovrapposti per profili fino a 3 cm.
Come per la Contourbreton NC 260K, i clienti possono richiedere anche la stampante di etichette riportanti codici a barre, per tracciare le caratteristiche e la provenienza di ogni particolare prodotto.
La natura del concept
Tra le soluzioni proposte da Breton ai laboratori dei marmisti spiccano i centri di taglio, sagomatura, contornatura e tornitura a controllo numerico a 5 assi interpolati a banco fisso Shapemill NCF 1100/2T e NCF 1400/2T, distinte tanto dalla corsa dell’asse Z quanto dall’altezza massima di blocchi lavorabili (1.100 e 1.400 mm). Con il loro ausilio è possibile effettuare lavorazioni complesse che solitamente richiedono l’impiego di più macchine, come; la sagomatura con disco di blocchi o masselli per ottenere pezzi di forma complessa di grande dimensione; la sagomatura e lo scavo con utensili fresa; la contornatura con utensili sagomati; la segagione con disco di lastre e masselli in lavorati; la tornitura di colonne con profili sagomati o la lavorazione di colonne in bassofondo lungo la generatrice.
Sono molti gli accorgimenti introdotti nel concept di tali macchine, al fine di garantire la precisione e l’affidabilità di ogni loro processo. Tra queste, la scelta di impiegare la trave corta, che conferisce alti gradi di rigidità, e la tavola di lavoro delle dimensioni di 1.970 x 4.625 mm, di realizzare spostamenti rapidi fino a 40 m/min e corse di 3.000 mm (asse X) e 5.500 mm (asse Y). Inoltre, tra le principali caratteristiche costruttive figurano: l’elettromandrino a 6 poli con potenza di 31 kW e velocità di rotazione fino a 6.000 giri/min, con curva di coppia molto rapida così da erogare la massima potenza anche a un basso numero di giri; la testa birotativa per la lavorazione di pezzi in interpolazione su 5 assi, composta da una struttura (asse C) con rotazione di ±270° attorno al proprio asse verticale con collettore rotante, e da una struttura (asse A) dotata di rotazione da 0 a +110° al cui centro è fissato l’elettromandrino. Altra soluzione di rilievo è il carro porta mandrino (asse X) che scorre su pattini a ricircolo di rulli ed è azionato mediante un sistema pignone/cremagliera di precisione, motorizzato tramite motore brushless digitale. Al suo interno è posizionato verticalmente il cannotto in acciaio porta mandrino, movimentato da viti a sfere o a chiocciola precaricata e l’impiego di motori, anch’essi brushless. Interessante è anche la scelta di applicare un sistema pignone/cremagliera per la movimentazione gantry della trave (asse Y) su guide rettificate e pattini a ricircolo di rulli, alla quale contribuiscono anche i riduttori di precisione con registrazione dei giochi e la motorizzazione tramite motori brushless digitali.
Dotazione tecnologica
Come le altre soluzioni proposte da Breton, le Shapemill NCF 1100/2T e NCF 1400/2T presentano una ricca dotazione sia standard che opzionale. Le più performanti sono senz’altro i software, sviluppati dalla stessa azienda di Treviso: uno è preposto alla simulazione della macchina in lavorazione, per controllare eventuali collisioni, mentre BretonCAM 3D, con funzionalità CAD e CAM, permette di generare superfici complesse.
A scelta è possibile corredare queste macchine con un magazzino a due postazioni per i dischi di taglio, che si affianca a quello automatico per utensili da 18 posizioni, il tornio per la realizzazione di colonne e particolari di rivoluzione delle dimensioni di Ø 800 x 3.200 mm, il sistema laser per il controllo dei profili degli utensili, e relativo software, e l’elettromandrino dedicato ai lavori di restauro, con potenza di 28 kW e velocità di rotazione fino a 18.000 giri/min, particolarmente adatto per l’impiego di utensili di fresatura e contornatura di piccolo diametro che richiedono elevate velocità di rotazione.
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