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Libretto caldaie e condizionatori unificato. Facciamo chiarezza

Ormai se ne parla da tempo: dal 15 Ottobre 2014 entra in vigore il nuovo libretto d’impianto unificato per caldaie, condizionatori ed altri sistemi di climatizzazione estiva o invernale. Molte sono le informazioni che viaggiano in rete a questo proposito, ma spesso isono riportate cose inesatte o incomplete ed il risultato è una gran confusione. Per fare chiarezza abbiamo deciso di chiedere lumi a Renato, un tecnico caldaie di Roma, noto tra gli addetti ai lavori della capitale come uno dei tecnici più aggiornati in materia legislativa per quel che concerne il mondo dell’assistenza caldaie e condizionatori. Riportiamo qui di seguito la nostra intervista a Renato che spero possa servire a far chiarezza sulla questione, ma soprattutto a far capire in cosa consiste il nuovo libretto d’impianto, chi deve munirsi del nuovo libretto d’impianto, se ci sono e quali sono i casi in cui si è dispensati dall’obbligo dei controlli e tutto quanto sia necessario sapere per essere in regola con le nuove normative (D.P.R 74/2013, DM 10/02/2014 e DM 20/06/2014). D. Renato, in cosa consiste il nuovo libretto d’impianto?
R. Rispondendo in maniera semplice, per permettere a tutti di capire, è un libretto composto da varie schede, ognuna delle quali destinate a riportare i dati e gli esiti dei controlli di un singolo sistema di climatizzazione. Quindi ci sarà la scheda per la caldaia, per il condizionatore e per altri sistemi di climatizzazione come per esempio il fotovoltaico o il teleriscaldamento. Sul libretto si riportano i dati dell’immobile, il nome del responsabile dell’impianto ed altri dati riguardo all’impianto stesso. Poi ci sono le schede vere e proprie in cui vengono riportati gli esiti dei controlli agli apparati, la data di installazione o sostituzione, il tipo di impianto, ecc… D. Chi deve compilare il nuovo libretto?
R. La parte riguardante i dati dell’immoblie spetta al proprietario. Poi c’è la parte relativa al responsabile dell’impianto che in caso di una nuova installazione sarà il tecnico che l’ha effettuata. In caso di impianti esistenti al 1 giugno 2014, la compilazione serà a cura del responsabile dell’impianto o dell’eventuale terzo responsabile stabilito attraverso il decreto 22/11/2012 “Modifica dell’All. A del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 195, recante attuazione della direttiva 2002/91/CE relativa al rendimento energetico nell’edilizia”. Tradotto in parole semplici: nel 90% dei casi è il proprietario. D. Il nuovo libretto sostituisce il vecchio libretto della caldaia?
R. Si, lo sostituisce per quel che concerne i nuovi controlli. Però il vecchio non va buttato e deve essere conservato insieme al nuovo. D. Tutti devono avere il nuovo libretto?
R. Assolutamente si. Infatti il nuovo libretto sostituisce sia il vecchio libretto d’impianto che il vecchio libretto di centrale. Che si abbia solo la caldaia o caldaia e condizionatore ci si deve premunire con il nuovo libretto, che tra l’altro è scaricabile gratuitamente dal sito del Ministero dello Sviluppo Economico. D. I controlli ogni quanto tempo vanno fatti?
R. Per le caldaie ogni anno, come sempre (almeno nella regione Lazio dove io opero). Per i condizionatori invece il discorso è diverso… D. Ci spieghi meglio
R. E’ opportuno che i possessori di condizionatori domestici (quelli che si mettono normalmente in casa) non sono soggetti al controllo di efficienza energetica previsto dalla nuova normativa. Al contrario delle caldaie, per cui questo controllo è previsto già da qualche anno (dicasi bollino blu), il controllo energetico sui condizionatori va fatto se l’apparato supera i 12 kW di potenza (di solito questo valore viene superato dagli impianti di condizionamento di grandi uffici) e raramente in casa si ha un apparecchio che raggiunga questa potenza. Per essere sicuri al 100% comunque consiglio di controllare il libretto di uso e manutenzione. Se invece il condizionatore produce anche aria calda (a questo punto è anche pompa di calore) il controllo di efficienza energetica va fatto. Ricapitolando:

  1. Ci si deve munire tutti del nuovo libretto d’impianto
  2. Il vecchio libretto non va buttato ma va allegato al nuovo
  3. Per la compilazione è opportuno affidarsi ad un tecnico professionista
  4. Il controllo periodico sull’efficienza energetica per i normali condizionatori domestici non va fatto

Speriamo in questo modo di aver fatto chiarezza sul nuovo libretto d’impianto per quanto riguarda le caldaie ed i condizionatori d’aria domestici.

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