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Previsioni Meteo: il discorso intorno agli oggetti alti

Nelle prossime righe spiegheremo cosa si intende per meteorologia, con particolare attenzione rivolta alle osservazioni e previsioni meteo. Iniziamo dal termine meteo: deriva dal greco mete?rología (metéoros + légo) che significa dscorso razionale intorno agli oggetti alti, dove con oggetti alti, naturalmente, ci si riferisce a quelli che cadono dal cielo. I più comuni sono le cosiddette idrometeore, vale a dire particelle costituite da acqua nella sua forma liquida (pioggia) o solida (neve, cristalli di ghiaccio, grandine o neve tonda).

Previsioni meteo: i greci ebbero le prime intuizioni
Dopo le prime intuizioni dei greci, si è dovuto attendere fino alla seconda metà del XX secolo per poter parlare di vere e proprie previsioni meteo. Più precisamente, si è dovuto attendere l’arrivo dei calcolatori elettronici, per mezzo dei quali l’uomo ha avuto la possibilità di eseguire in tempi ragionevoli le tante operazioni di calcolo, indispensabili per l’elaborazione di un modello meteorologico. Ma cosa si intende per osservazioni e previsioni meteo? Non sono altro che lo studio dei fenomeni fisici, responsabili del tempo atmosferico, che avvengono nell’atmosfera terrestre. E quando parliamo di studio dell’atmosfera, dobbiamo pensare soprattutto all’osservazione dei suoi parametri fondamentali e delle leggi fisiche che intercorrono tra essi.

Previsioni meteo non sono sinonimo di clima
Nonostante la dicitura “previsioni meteo” sia tra le più digitate sui motori di ricerca (su Google è la key più cercata del 2014), ancora oggi si tende a fare confusione tra le parole clima e meteo, spesso considerati erroneamente sinonimi. La differenza sostanziale tra i due termini risiede nella durata del fenomeno. Più precisamente: per clima intendiamo l’insieme delle condizioni atmosferiche (come temperatura, umidità e pressione) che caratterizzano una specifica area geografica per lunghi periodi di tempo (almeno 30 anni); con meteo, invece, si suole indicare una successione di fenomeni atmosferici dalla durata molto limitata (si parla infatti in termini di ore o di qualche giorno) in una determinata località.

Previsioni meteo: gli ambiti delle meteorologia
Tale premessa era strettamente necessaria per poter continuare a parlare delle nostre previsioni meteo e della meteorologia in generale. Del resto tali osservazioni e previsioni non sono utili esclusivamente per il nostro vivere quotidiano, ma rientrano anche in ulteriori ambiti di studio: meteorologia sinottica, la quale studia l’evoluzione delle condizioni atmosferiche di vaste porzioni dell’atmosfera stessa, mediante l’uso di carte meteo, nozioni empriche e così via; meteorologia dinamica che, sulla base della fluidodinamica, cerca di spiegare la formazione e lo sviluppo dei fenomeni osservati; meteorologia aeronautica, fondamentale per lo studio di fenomeni rilevanti per la navigazione aerea; agrometeorologia, la quale si occupa del rapporto tra tempo atmosferico e agricoltura; meteorologia ambientale, che studia pollini e dinamica degli inquinanti; radarmeteorologia, che sulla base dei dati raccolti dai radar meteorologici dislocati sul territorio, affronta le previsioni meteo a brevissima scadenza (nowcasting).

I parametri base per le osservazioni e previsioni meteo
Sul fatto che le previsioni meteo non sono altro che studio dell’atmosfera, dei suoi parametri fondamentali e delle leggi fisiche che intercorrono tra essi, non ci sono quindi dubbi. A tal proposito, è bene aprire una parentesi proprio su questi parametri, ovvero grandezze fisiche misurabili, da tenere in conto per avanzare pronostici sul tempo meteorologico. Gli elementi atmosferisici “base” sono: temperatura; umidità; pressione; intensità e durata della radiazione solare (in funzione della latitudine, della stagione e della durata del giorno); precipitazioni; nuvolosità; vento (direzione, raffiche e direzione). Trattasi di uno studio sia sperimentale, che fa uso di osservazioni e misurazioni dirette e indirette attraverso apposite stazioni meteorologiche, sonde, razzi e satelliti meteorologici; sia teorico, ovvero che ricorre all’astrazione propria del linguaggio della fisica matematica per la quantificazione delle leggi fisiche (appartenenti alla fisica dell’atmosfera).

Previsioni meteo: ecco gli strumenti che non devono mancare
Non a caso, abbiamo più volte usato i termini “misurazione” e “osservazione”. Le previsioni meteo, quindi lo studio dell’atmosfera, dei suoi parametri e delle relative leggi fisiche, sono infatti il risultato di misurazioni, registrate per mezzo di strumenti appositi. I più importanti sono: i barometri (pressione atmosferica); termometri (temperatura); igrometri (umidità); pluviometri (quantità di pioggia); nivometri (misurazione dell’accumulo di neve al sole); anemometri (forza e direzione dei venti); boe galleggianti e navi meteorologiche, finalizzate all’osservazione delle condizioni meteo in mare aperto; satelliti meteorologici, ovvero satelliti che ruotano attorno alla terra per inviare al suolo immagini del movimento delle nubi e le mappe della temperatura.
Tutti questi strumenti appena descritti sono stati rigorosamente approvati dall’Organizzazione Meteorologica Mondiale e in ogni stazione meteorologica mondiale non devono mai mancare.

Come si effettuano le previsioni meteo?

Adesso che abbiamo menzionato gli strumenti principali utilizzati per le previsioni meteo, possiamo indubbiamente proseguire con quella che è la procedura più corretta per ottenere queste stesse previsioni. Si inizia sempre dall’osservazione e misurazione delle variabili atmosferiche (velocità e direzione del vento, temperatura dell’aria, umidità, pressione); successivamente, si passa alla trascrizione, studio ed elaborazione dei dati rilevati su carte sinottiche o assimilando i dati per mezzo di modelli matematici che girano su appositi calcolatori numerici. In base alle stesse carte sinottiche, sarò poi possibile procedere con la prognosi futura sul tempo.

Previsioni meteo: le tipologie più comuni

Le previsioni meteo possono essere effettuate sulla base di altri fattori (al di là dei suoi parametri atmosferici). E così, a seconda dell’area geografica possiamo distinguere le previsioni meteo in: provinciali, regionali, nazionali, continentali e globali. In base all’intervallo temporale, invece, è possibile parlare di previsioni: nowcasting (meno di 24 ore); a breve termine (24-72 ore); a medio termine (meno di una settimana); a lungo termine (da una a due settimane); ed infine le previsioni stagionali, che si occupano di prevedere l’andamento generale dei fattori climatici, anziché limitarsi a fornire informazioni su singoli eventi.
In Europa, i principali centri di raccolta dati da satellite e stazioni meteo sono quelli di Darmstadt in Germania, nonché sede dell’EUMETSAT, e di Reading in Gran Bretagna, noto soprattutto come ECMWF (Centro Europeo di Previsione Meteorologica a Medio Termine). Nel Bel Paese, invece, l’organo competente ufficiale è il Centro Meteorologico dell’Aeronautica Militare, con sede a Roma, da cui dipendono: il Centro meteorologico regionale di Milano Linate, il Centro A. M. di montagna di Monte Cimone, il Reparto sperimentale di meteorologia aeronautica di Vigna di Valle e tutti i teleposti e le stazioni meteorologiche che costituiscono la rete osservativa.

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