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Il baratto innovativo per fare acquisti senza spendere denaro

E’ nato ScambioScambio.it il sito su cui è possibile sfruttare gli oggetti che non si utilizzano più e le proprie capacità per fare acquisti senza spendere denaro.
ScambioScambio.it, infatti, è una communuty in cui ognuno può mettere a disposizione degli altri ciò che ha e ricevere in cambio quello che desidera.

Come funziona?
Dopo una procedura di registrazione rapida e gratuita, tutti gli utenti possono visualizzare le “proposte di scambio” presenti sul sito o pubblicare una nuova proposta. Gli scambi possono essere effettuati attraverso due modalità:
· “Baratto classico”, un oggetto o un servizio viene scambiato con un altro oggetto o servizio
· “Scambio indiretto”, un oggetto o un servizio viene scambiato con dei Crediti. Chi riceve Crediti potrà utilizzarli in un secondo momento per realizzare un nuovo scambio ed ottenere quello che desidera

Un esempio?
Francesca è appassionata di grafica e web ed inserisce un annuncio in cui si rende disponibile a realizzare un logo in cambio di 15 crediti…

Matteo risponde all’annuncio ed offre a Francesca i 15 crediti richiesti.
Francesca accetta l’offerta e riceve i 15 crediti. Qualche giorno dopo li utilizza per rispondere all’annuncio di Giulia, insegnante di inglese, che è disponibile per conversazioni in inglese. Il meccanismo è analogo nel caso in cui lo scambio sia relativo ad un oggetto e non ad un servizio. A proposito di baratto Prima dell’introduzione del denaro, l’unico modo per scambiare delle merci era il baratto ovvero lo scambio diretto di beni contro beni. Il baratto era però una modalità sì semplice ma soggetta a diversi problemi uno dei quali era costituito dai vincoli di tempo. Chi avesse voluto scambiare merci di tipologie assai diverse infatti avrebbe potuto farlo solo quando entrambe le merci fossero state disponibili nello stesso tempo e nello stesso spazio. Ad esempio un baratto di arance contro grano posti i diversi tempi stagionali di maturazione e dunque di reperibilità era impossibile o quantomeno sconsigliabile. Nel tempo dal baratto diretto si passò al baratto mediato attraverso l’uso di una terza merce di carattere guarentigo la quale potesse fungere da “valore-ponte”. Questo consentiva non solo di poter ampliare la possibilità di scambio oltre la contemporaneità di reperimento ma anche di effettuare scambi indiretti. Questa “merce terza” fu nel mondo occidentale ben presto individuata in lavorazioni ben definite di alcuni metalli il più noto è l’oro. Con l’oro, per fare un caso concreto era possibile vendere i maiali nel momento migliore ricevendo in cambio delle monete era possibile riutilizzare lo stesso oro per comprare il grano quando fosse in maturazione. Oggi il baratto è tornato di moda e non solo come antidoto alla crisi. Infatti scambiare vuol dire anche condividere nella consapevolezza che le risorse non sono illimitate ma vanno utilizzate al meglio e messe a disposizione di tutti. Il baratto insomma diventa una vera e propria eco-ricetta che permette di superare la crisi e promuovere un consumo più attento e rispettoso dell’ambiente e degli altri

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