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ANTITRUST: MULTA DA 250 MILA EURO A XANGO ITALIA, PRONTA A COLLABORARE CON LE AUTORITA’

ANTITRUST: XANGO ITALIA, PRONTI A COLLABORARE CON AUTORITA’
16 MAG 2011
(ASCA) – Roma, 16 mag – Con procedimento istruttorio iniziato nel novembre 2010, l’Autorita’ Garante della Concorrenza e del Mercato ha sanzionato XANGO Italia Srl per quelle che ha valutato come pratiche scorrette. Seppur convinta che il business ed il piano globale di compensazione di XANGO siano in linea con le leggi italiane, la societa’ prende atto di questo provvedimento ed accetta i suggerimenti migliorativi dell’Authority.
”Siamo determinati a lavorare a fianco dell’AGCM per raggiungere un pieno accordo sul piano di compensazione degli incaricati XANGO in Italia e a lavorare per ristabilire la piena operativita’ delle nostre attivita’ – afferma Daniel Laroque, Presidente di XANGO Europa -. Siamo ottimisti sulle nostre prospettive di continuo sviluppo in Italia e confidiamo che queste migliorie possano contribuire a sostenere le opportunita’ di crescita nel Paese per la nostra azienda e per i nostri incaricati”.
In tutto il mondo – spiega l’azienda in una nota – ”XANGO e’ fortemente impegnata nell’operare in maniera corretta sul mercato e condanna ogni tipo di pratica illegale o ingannevole: quando rilevato la societa’ interviene subito per correggere tale comportamento. E’ utile ricordare che XANGO aderisce a numerose associazioni di categoria a livello internazionale e detiene inoltre una valutazione A+ presso il Better Business Bureau, la piu’ importante agenzia americana per la tutela dei consumatori”.
In Italia – spiega ancora l’azienda – ”XANGO ed i suoi incaricati hanno gia’ accolto le indicazioni dell’AGCM per allinearsi alle migliori pratiche di relazioni con i consumatori e si impegnano a proseguire gli sforzi per conquistare la fiducia del pubblico italiano”.
Piu’ di otto anni fa, i fondatori di XANGO hanno dato inizio ad una nuova impresa nel settore delle bevande, guidati da una visione di partnership con gli incaricati.
Oggi, in Italia e altri 43 mercati nel mondo, milioni di persone hanno beneficiato positivamente delle innovazioni apportate alla categoria dai nuovi prodotti a base di mangostano creati e commercializzati da XANGO, dalle opportunita’ di business e dall’impegno dell’azienda sui temi della responsabilita’ sociale.
”Siamo sempre pronti a migliorarci. Il provvedimento dell’Authority non cambia il nostro impegno nei confronti del mercato italiano – conclude Daniel Laroque -, bensi’ rafforza la nostra attenzione nei confronti di questo Paese con l’obiettivo di consentire la scoperta del frutto di mangostano e delle opportunita’ di business per tutti’‘. ANTITRUST: MULTA DA 250MILA EURO A XANGO PER BEVANDA DIETETICA (AGI) – Roma, 16 mag. – Multa di 250.000 euro per Xango Italy, societa’ operante nel settore del commercio al dettaglio di succhi di frutta, bevande, integratori alimentari e prodotti dietetici.
Lo ha deciso l’Antitrust in seguito ad un’istruttoria avviata su segnalazione del ministero della Salute, Codacons, Adusbef, Altroconsumo e Federsalus. L’Antitrust ha ritenuto scorretto il sistema di commercializzazione della bevanda “Xango Juice“, che prevedeva il coinvolgimento e la partecipazione di consumatori in uno schema di acquisto e vendita del prodotto nel quale i consumatori erano incentivati a ricercare ed includere un numero sempre crescente di altri consumatori/venditori spinti dal miraggio di facili guadagni.
E’ stata considerata scorretta, inoltre, l’attribuzione al prodotto, nei messaggi su internet e sugli opuscoli diffusi ai consumatori, di particolari proprieta’ salutistiche. Tale obiettivo veniva realizzato attraverso l’utilizzo di termini di stampo tipicamente medico. Secondo l’Autorita’ Garante per la Concorrenza e il Mercato tali messaggi sarebbero stati in grado di indurre il consumatore all’acquisto del prodotto nel convincimento che si trattasse di una bevanda speciale.
Dalle verifiche effettuate dall’Antitrust e’ emerso che a fronte di un altissimo numero di consumatori coinvolti, soltanto un 10% percepiva un compenso. Inoltre, la pubblicita’ sulle proprieta’ antiossidanti della mangostina, uno degli ingredienti della bevanda, e’ stata considerata dall’Efsa journal, rivista scientifica specializzata nel settore, priva di sostegno scientifico “in ragione dell’assenza di un qualsivoglia nesso eziologico tra il suo consumo e la protezione nei confronti del Dna, proteine e lipidi dai danni ossidativi“. (AGI)

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