Per fare il legno ci vuole l’albero… cantava una filastrocca di Sergio Endrigo di quando eravamo bambini. Sì, ma di quale albero? Da sempre il legno ha rappresentato per gli uomini un materiale estremamente malleabile e facile da lavorare per realizzare qualsiasi tipo di utensile, mobile o qualsivoglia oggetto utile da usare nella propria vita. Alcuni tipi di legno sembrano concepiti apposta affinché l’uomo possa lavorarlo e farne uscire meravigliosi oggetti preziosi, levigati e lucenti. Sono nati in questa maniera una gran quantità di artigiani o veri e propri artisti nella lavorazione di questo prezioso materiale che hanno avuto modo di esprimere tutto il loro talento lavorando in maniera egregia mediante intarsi e decorazioni le diverse tipologie di tavole lignee, dando forma a veri e propri oggetti straordinari che vanno dai mobili più pregiate alle bare di diversa fattura realizzate su commissione.La natura ci offre davvero tantissimi alberi da cui ricavare legno adatto alla lavorazione, anche se a volte il nostro gusto anche in fatto di tipo di legno è modellato dal mondo della pubblicità e degli stereotipi. Pensiamo ad un legno da esterno: a tutti noi probabilmente verrà in mente il teak, un legno splendido, duttile ed estremamente duraturo, fatto apposta per realizzare oggetti di lusso che in pochi possono permettersi. Pochi di noi però conoscono l’iroko, un legno molto bello, simile per caratteristiche estetiche e di lavorazione al teak, ma molto meno pregiato e molto meno costoso. Venendo ai legni della nostra tradizione italiana, molti sono i legni prodotti e anche tra i nostri la conoscenza delle varie tipologie può aiutarci a fare una scelta intelligente che tenga conto delle esigenze di lavorazione, delle proprietà del legno e dei relativi costi da sostenere. La regione che meglio conosco da questo punto di vista è senz’altro l’Umbria che vanta un’antica tradizione di lavorazione dell’ulivo, ma anche del ciliegio e della noce, molto richieste ai propri artigiani sono appunto i cofani funebri di legno per le diverse imprese di onoranze funebri di Perugia di tutta la regione. Anche in questo caso l’informazione può aiutarci a scegliere il tipo di legno più adatto e con un giusto rapporto tra prezzo e qualità desiderata: la noce piuttosto che il ciliegio o il frassino o il larice o l’economico abete. Ovviamente la scelta è influenzata da vari fattori, non solo quello relativo al prezzo, ma molto spesso quello del valore sociale che vuole riconoscersi al defunto anche se oggi questi sono aspetti sui quali si tende sempre meno a puntare vista anche l’ignoranza in materia della maggior parte dei nostri contemporanei, io compresa, che oggi non riusciamo a riconoscere un frassino da un mogano. E’ vero anche che oggi il campo di scelta si è ampliato a dismisura anche in questi campi, ma oggi abbiamo uno strumento che ci permette di conoscere, valutare e scegliere in maniera intelligente ed informata: internet. Ci sono una quantità enorme di siti informativi che possono aiutarci a capire meglio e sarebbe davvero un grave errore non approfittarne, bisogna solo essere attenti nella cernita e essere cauti nel credere a tutte le informazioni riportate, alcune delle quali potrebbero essere capziose ed interessate.
Un ultimo aspetto utile è quello della nostra coscienza ecologica che deve essere assolutamente sveglia nella scelta del legno da utilizzare. Esistono dei legni protetti di cui viene fatto un uso scellerato in campo commerciale. Anche in questo caso possiamo trovare utili informazioni in Internet date da organismi che si battono per la tutela ambientale senza alcun fine secondario che non sia quello della salvezza del nostro pianeta.
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