Nell’ ambito dell’economia italiana il comparto dei costruttori di macchine utensili e attrezzature ha un peso rilevante e forte vocazione all’esportazione.Nel settore manifatturiero italiano quello del legno è uno dei comparti più vivaci.Ma nel 2009 l’industria italiana delle macchine e degli utensili per la lavorazione del legno, al pari degli altri settori, ha registrato un calo del 42,2% e le esportazioni hanno subito una flessione del 42,4%. Anche le importazioni hanno confermato il trend negativo dei mercati registrando un decremento del 37,5%(fonte: rapporto Acimall 2009 su basi Istat).La difficoltà per le imprese di accedere ai finanziamenti unitamente alla mancanza di liquidità che ha fatto seguito alla crisi mondiale, che ha avuto il suo apice proprio nel primo trimestre del 2009, hanno influito pesantemente sugli acquisti di macchinari.A partire dall’inizio del terzo trimestre del 2009 la flessione negativa ha rallentato la sua corsa: dai report di tutti gli appuntamenti fieristici di settore per le macchine utensili e la subfornitura è emerso un timido segnale di ripresa. Gli ordini hanno ripreso a crescere se pur mantenendosi ancora a livelli negativi rispetto al biennio precedente.La tendenza positiva si è consolidata nel corso del primo trimestre del 2010 con l’export a fare da traino a tutta l’economia nazionale.Il periodo di crisi ha obbligato le aziende a rivedere gli organigrammi e ad aggiornarsi a 360 gradi per poter trovare nuovi sbocchi sui mercati internazionali ampliando la gamma di lavorazioni offerte o variando le produzioni.Più che mai in questo periodo la parola d’ordine è stata ottimizzare: i costi, i cicli di lavoro, il personale.Il mezzo per raggiungere questi obiettivi è senz’altro l’adeguamento delle strutture alle nuove tecnologie che consentono di aumentare la produttività garantendo alta qualità dei risultati e contenendo se non riducendo i costi finali: nuove automazioni ad alto contenuto tencologico e sofisticati programmi software caratterizzano i nuovi macchinari con i quali è possibile affrontare lavorazioni su la quasi totalità dei materiali esistenti o di affrontare più operazioni riducendo se non annullando i tempi morti e rendendo possibile programmare più lavorazioni o nuove produzioni.Ma rinnovo tecnologico non è per fortuna sinonimo di acquisto di nuove macchine. I tempi difficili e la già citata mancanza di liquidità hanno orientato le scelte di acquisto verso macchine utensili usate e revisionate o, grazie alle operazioni di revamping, è stato possibile aggiornare i macchinari già in dotazione all’ azienda alle moderne tecnologie consentendo in entrambi i casi un sicuro risparmio.Spostando l’attenzione sui sistemi di ricerca di macchinari usati è rilevante il canale Internet: consente a chi cerca di avere a disposizione tutta l’offerta disponibile e a chi vende di avere a disposizione il più vasto bacino d’utenza. Costi di ricerca abbattuti e distanze azzerate.Internet permette l’incontro diretto di domanda e offerta tramite gli annunci di vendita ospitati in varie modalità da portali specializzati o direttamente dai siti delle stesse aziende che hanno macchinari da vendere.Tra i siti specializzati nella pubblicazione di annunci di vendita per macchine utensili, impianti industriali e attrezzature di ogni settore si pone AnnunciMacchinari.it, che offre ai professionisti della vendita e a chiunque abbia una macchina industriale da vendere, visibilità, una struttura dedicata e tutto lo spazio necessario per mettere in risalto le macchine in vendita. Uno strumento per cogliere le infinite opportunità che offre la rete.
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