Milano, 3 maggio 2011 – Siamo nel momento storico più ‘’ di sempre. Ciò farebbe pensare ad un uso smoderato e incontrollato dei vari network oggi presenti sul web, sia da parte degli utenti durante le ore di lavoro che da parte dell’aziende. InfoJobs.it, la principale realtà in Italia e in Europa nel settore del recruiting online per numero di offerte di lavoro, traffico Internet e numero di CV in database, dimostra sostanzialmente il contrario attraverso un sondaggio che ha proposto a utenti e aziende allo scopo di svelare le principali tendenze legate all’uso dei network in azienda.Sorprendentemente, il 50% dei lavoratori dichiara di non collegarsi mai sui network in orario lavorativo e pensa che questi siano addirittura deleteri per la produttività di un lavoratore. Come controprova, un altro dato: oltre il 60% degli utenti afferma di avere solo qualche collega all’interno del proprio network di amici su Facebook (cosa che però non sembra influire nel rapporto tra colleghi sul luogo di lavoro per il 50% degli intervistati).Almeno per il momento, quindi, sembra che i network vengano associati e utilizzati per il tempo libero, i momenti di svago, il relax e non interferiscano nella produttività di chi lavora. Se da un lato i lavoratori sembrano fare un uso controllato e responsabile dei network in ufficio, dall’altro lato sempre più aziende sottolineano l’importanza di avere il proprio brand attivo su ciascuno di essi. Dal sondaggio di InfoJobs.it emerge, infatti, che il 56% delle aziende possiede un profilo aziendale su Facebook (48%), LinkedIN (24%) e Twitter (20%) – un altro 11% lo avrà a breve – che utilizza per veicolare principalmente informazioni relative a prodotti ed eventi (39%) o per interagire direttamente con i propri utenti (33%). Insomma, network sempre più utilizzati ma con occhio critico e spirito strategico, sia da lavoratori che aziende.Riguardo, invece, il recruiting ‘via network’, dall’indagine emerge che il 30% delle aziende intervistate utilizza i network per lanciare ricerche di personale utilizzando Facebook e Twitter, mentre un altro 25% lo fa tramite i profili di manager aziendali su LinkedIN. La selezione su network viene, inoltre, considerata dal 28% di aziende una valida alternativa da utilizzare per la selezione e viene ritenuta efficace unicamente per la ricerca di profili di ‘primo impiego’, facendo leva sull’innamoramento verso il brand. Risulta, quindi, evidente come la selezione di personale sia ‘vissuta’ dalle aziende come un processo strutturato e profondo che necessita del supporto di professionisti del settore.‘Non ci sorprende un dato ancora relativamente basso di preferenze da parte delle aziende riguardo l’utilizzo dei network per la ricerca di personale. – commenta Vittorio Maffei, Managing Director di InfoJobs.it – Sono convinto, infatti, che almeno per adesso le aziende abbiano ancora necessità di lavorare con partner specializzati ed affidabili e in grado di svolgere un ruolo consulenziale per rispondere alle diverse esigenze di recruiting. InfoJobs.it, in quanto numero 1 del recruiting online, riesce a fare proprio questo, rispondendo contemporaneamente sia all’esigenza di ‘immediatezza’ che il web riesce a dare sia alla necessità di professionalità richiesta nelle fasi di selezione.’
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