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Banca Popolare di Puglia e Basilicata: Pietro Dileo diventa consigliere

ll 21 settembre scorso si è tenuta l’assemblea straordinaria della Banca Popolare di Puglia e Basilicata per rinnovare le cariche sociali. Dopo 130 anni di attività quella che nacque inizialmente nel gennaio 1883 come “Banca Cooperativa Agraria di Altamura”, si appresta oggi ad affrontare scenari impegnativi.

La capillare presenza dell’Istituto in 12 regioni italiane con 146 sportelli, ha consentito e tuttora consente un reale presidio del territorio e delle sfaccettate realtà economiche dello stesso alle quali è in grado di offrire risposte efficaci proprio in ragione della approfondita conoscenza della congiuntura economica locale e delle reali istanze della propria clientela, costituita prevalentemente da P.M.I. e famiglie.

Il Rag. Pietro Di Leo, imprenditore dolciario altamurano, amministratore della Di Leo SpA, è uno dei nuovi Consiglieri. Nel suo intervento in assemblea, ha dichiarato:

“La mia cooptazione in questo CdA, è stata una sfida che ho raccolto con grande motivazione. Ritengo – forte del mio ruolo di presidente della Sezione Industrie Alimentari di Confindustria Basilicata – di poter contribuire a rafforzare i rapporti tra il sistema creditizio e le imprese, messo in discussione dal perdurare di questa crisi. Si avverte quindi, l’esigenza di consolidare ulteriormente, ma soprattutto innovare le relazioni con il sistema creditizio. Esiste una parte di imprenditoria “MERITEVOLE”, che crea ricchezza per il territorio, crea quella voglia di guardare avanti con fiducia e serenità per il futuro delle prossime generazioni. Quell’imprenditoria che sta dalla parte di una ITALIA che funziona e che vuole a tutti i costi risorgere, andare avanti a testa alta con orgoglio. Una classe imprenditoriale fatta di storie comuni, quelle storie che hanno caratterizzato il tessuto industriale nazionale, fondato da piccole e medie aziende. La maggior parte di queste, sono nate come piccole botteghe artigiane, e nel corso delle varie generazioni, sono oggi l’ossatura portante del nostro sistema economico. La mia è una di queste tante piccole storie… Fra i nostri imprenditori vi sono energie e grandi capacità per imprimere una nuova accelerazione alla crescita. E’ necessario attenzionare quelle iniziative volte all’innovazione del sistema produttivo, assistere quindi gli investimenti atti al miglioramento delle tecnologie e alla formazione di risorse umane, al fine di migliorare la competitività dei nostri prodotti su mercati ormai globalizzati. Molti di loro sono pronti a ripartire con nuovi investimenti, non aspettano altro che un là da parte dei consumi, da parte del mercato e dalle istituzioni, sono pronti a ripartire con un nuovo ciclo economico. E’ nostro dovere come banca legata al territorio, andarli a scovare e accompagnarli nel percorso di crescita.Questa, secondo me, è la chiave di volta per affrontare il futuro, non illudiamoci però, ci aspettano ancora tempi duri e pieni di ostacoli, ma ce la faremo, se ci crediamo, tutti insieme ce la faremo. Grazie”

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