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Per decine d’anni, le aziende hanno continuato a crescere investendo nel loro marchio, nel cosiddetto brand come ormai si chiama universalmente l’immagine aziendale. Il logo, le frasi a effetto, gli slogan hanno cercato di costruire riconoscimento o "reputazione" per i prodotti e le case che li diffondono.
D’altra parte a questa idea di marketing è in genere corrisposta una graduale spersonalizzazione, legata anche alla necessità di automatizzare sempre più profondamente i processi interni. Vuoi parlare con il servizio clienti? Ti risponde un centralino elettronico che cerca di guidarti, lungo il suo albero programmato, fino alla risposta al tuo quesito. Se non ci riesce, ti metterà in contatto con un operatore, oppure… cadrà la linea.
I social network e in particolare Facebook hanno portato un modo di fare marketing che si potrebbe chiamare "la vendetta delle persone". Ce n’erano dei presentimenti in rete, nei forum di utenti da cui si potevano raccogliere critiche reali e disagi vissuti dalle persone che avevano già acquistato il prodotto di nostro interesse. Ma con la straordinaria espansione che hanno avuto i contatti umani grazie alla diffusione dei social, questa tendenza è arrivata a maturità.
Che senso ha, oggi, per un’azienda investire milioni di euro in campagne pubblicitarie, se non prende sul serio il web come luogo di aggregazione sociale, in cui i suoi prodotti possono diventare di moda o venire ferocemente criticati, a torto o a ragione?
Con i suoi centinaia di milioni di utenti, in continua crescita, Facebook ha più "cittadini" di molte nazioni. E questi cittadini condividono tendenze e si formano opinioni, costituiscono nicchie di mercato in continua evoluzione, manifestano esigenze e contribuiscono, con la loro creatività, a dare forma alla cultura del terzo millennio. Una presenza su Facebook e una buona comprensione dei meccanismi di questo social può essere la carta vincente per appropriarsi di una larga fetta di mercato. Ovviamente, per approfittare di questa opportunità nulla può essere improvvisato: gli utenti sono disponibili alle buone offerte, ma anche estremamente sofisticati nel fiutare messaggi troppo smaccatamente commerciali e di parte.
La web agency Creativi Quadrati ha esperienza nella gestione di pagine aziendali su Facebook e anche nella realizzazione di applicazioni Facebook, che possono risultare particolarmente accattivanti per gli utenti. Si tratta di software realizzato in modo da interagire con Facebook, leggendo tutte le informazioni dei profili che gli utenti decidono di rendere disponibili. In questo modo si possono realizzare programmi di intrattenimento, giochi, quiz, questionari interattivi, ecc.
A seconda del prodotto che si desidera far conoscere, un web designer studia il contenuto dell’applicazione. L’obiettivo può essere semplicemente quello di mettere il logo dell’azienda sotto gli occhi degli utenti, oppure quello più ambizioso di generare delle interazioni che coinvolgano utilizzatori del prodotto.
Tags: applicazioni web, comunicazione web, facebook
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