Article Marketing

article marketing & press release

Anatocismo bancario: caratteristiche e conseguenze

L’anatocismo bancario è un onere occulto che la capitalizzazione trimestrale degli interessi genera in una apertura di credito regolata dall’art. 1842 cc. Ad ogni chiusura trimestrale gli interessi debitori del trimestre precedente sono considerati al pari del capitale e sono calcolati gli interessi anche sugli interessi maturati nei trimestri precedenti. Questa operazione in cui gli interessi divengono capitale producendo, a loro volta, altri interessi da luogo al c.d. anatocismo.
Man mano che il rapporto evolve negli anni l’anatocismo aumenta sempre più in maniera esponenziale, concorrendo in maniera rilevante al saldo debitorio del conto.
Nonostante l’ art. l’art. 1283 del codice civile vieti la capitalizzazione degli interessi, e nonostante la Suprema Corte di Cassazione si sia espressa chiarendo che ‘la pura natura negoziabile e non normativa non è idonea a legittimarla’ la capitalizzazione trimestrale viene comunque utilizzata.
L’anatocismo bancario ha un duplice impatto, infatti oltre a contribuire all’aumento del saldo debitorio, concorre anche ad incrementare il TEG (TASSO EFFETTIVO GLOBALE) poiché trattasi di remunerazione per la banca. Per poter quantificare l’anatocismo presente nel saldo esposto nell’estratto conto è necessario utilizzare un software appositamente concepito che effettui tale calcolo sull’intero rapporto, poichè l’anatocismo matura, ogni ogni chiusura di trimestre e sino alla fine del rapporto.
Anche nei rapporti a rimborso rateale può essere riscontrato l’ anatocismo. Nei mutui l’anatocismo matura nel momento in cui la banca determina interessi di mora per le rate scadute e non pagate allo loro naturale scadenza. In questo caso l’anatocismo si manifesta poiché la banca calcola gli interessi sull’intera rata la quale contiene una quota di capitale ed una quota di interessi come da piano d’ammortamento. Calcolando gli interessi sull’intera rata sono calcolati anche gli interessi sugli interessi contenuti nella stessa rata, tale computo come in precednza espresso da luogo all’anatocismo.
Anche in questo caso, per rideterminare l’effettivo dare del mutuatario è necessario eliminare l’anatocismo prodotto dagli interessi contenuti nelle rate insolute, per tale computo è peculiare utilizzare un apposito software che determini i legittimi interessi spettanti al mutuante nel rispetto degli artt. 1283 e 1194 del cc..
Per avere un’idea approssimativa di quanto incide l’anatocismo generato dall’addebito di interessi sulle rate insolute sono disponibili online siti dedicati alla tutela legale, come quello ufficiale dello Studio Kipling di Ostuni, una realtà particolare visto che si occupa esclusivamente di perizie bancarie e fenomeni anatocistici, grazie all’utilizzo di un software proprietario riconosciuto dal CNR e indispensabile per stabilire il saldo corrente tra correntista e istituto di credito. Per la sua eco l’anatocismo è spesso affrontato nei mensili delle associazioni di consumatori e viene avvertito come particolarmente rilevante in un periodo di crisi nel quale la stretta al credito diventa un motivo di cronaca nera, come gli ultimi casi (marzo 2013) tristemente ricordano.

Leave A Comment

Your email address will not be published.

Article Marketing