Il potere della comunicazione e del marketing diventa tanto più potente quanto più paradossalmente una società è in crisi: ti mostra infatti realtà dorate e ovattate al minimo con un minimo sforzo economico, spesso suddiviso in rate, regalando il sogno irraggiungibile di una vita agiata con il minimo dispendio economico.La vita quotidiana però è ben lontana dagli stereotipi disegnati in tv o sui giornali e va quindi affrontata senza perdere di vista il fatto che qualunque cosa si compri, a dispetto delle pubblicità che posticipano il pagamento delle rate o pubblicizzano il tasso zero, va prima o poi pagata. E con gli interessi aggiuntivi.Fatta questa premessa è facile dedurre come il sovra indebitamento sia in effetti un problema attuale e molto diffuso nella nostra società. Esso può andare in due diverse direzioni: la prima riguarda quei casi nei quali si subisce un evento che ci costringe a indebitarsi, come la perdita di un lavoro, una malattia che inficia le proprie capacità produttive, etc. Il secondo caso invece riguarda coloro che razionalmente effettua acquisti per consumo o investimenti che ne determinano il sovra indebitamento.Il sovra indebitamento in realtà non rappresenta solo un problema di per sé, ma racchiude una questione ancora più grande e molto più grave che spesso ne è una diretta conseguenza: l’usura.Cerchiamo intanto di definire in termini generali che cosa si intende con questo concetto: l’usura è una pratica illegale che si concretizza nella concessione di prestiti personali applicando tassi di interesse altissimi, creando vantaggi quindi solo per chi eroga e mai per chi riceve, che si ritrova spesso a dover pagare molto più del doppio di quello che ha ricevuto e in un tempo molto ristretto.Ciò che rende ancora più pericolosa l’usura è il fatto stesso che dietro a personaggi di questo calibro si nascondono altre realtà criminali ben più organizzate dedite al riciclaggio o a vere e proprie azioni violente.Ma perché ci si rivolge agli usurai? La domanda è lecita in un momento nel quale l’offerta di prestito personale è diffusa e molteplice. La risposta è racchiusa paradossalmente proprio nella difficoltà economica: chi ha urgente bisogno di liquidità e non ha un passato economico limpido, con a carico magari protesti e pignoramenti, sa già che non potrà rivolgersi a una banca per ottenere un prestito. Quindi sceglie altre vie. Tra di esse la più rischiosa e pericolosa è senz’altro quella degli usurai.Va precisato però che la figura dell’usuraio si può nascondere anche dietro a vere e proprie società di prestiti e sono quindi meno palesate e più difficili da individuare. Tuttavia vogliamo fornirvi alcuni elementi utili definire un contratto di prestito lecito e legale.Prima di tutto è fondamentale analizzare l’attendibilità della società o della banca dalla quale si vuole ottenere il prestito. A questo proposito va precisato che le banche autorizzate a rilasciare prestiti devono essere iscritti nell’elenco relativo della Banca d’Italia oppure devono essere da essa autorizzate attraverso l’iscrizione in un apposito registro.Il passo successivo per evitare di incorrere in un prestito illecito è quello di analizzare i tassi di interesse applicati e la presenza di tutte le informazioni ad essi collegate nel contratto di prestito che dovremmo firmare. I dati fondamentali che devono assolutamente comparire in un contratto di prestito sono:– Numero di rate– Importo di ogni singola rata– Possibilità di estinzione anticipata del prestito ed eventuale ammontare della penale relativa.– Tutti i tassi di interesse, TAN e TAEG.Quest’ultimo punto è evidentemente il più importante quando si parla di usura. I tassi di interesse che superano del 50% il tasso medio di riferimento, vengono considerati tassi usurai dallo stesso ministero del tesoro poiché determinano una chiara situazione di sfruttamento tipica del reato dell’usura.Tutte queste indicazioni sono ottimi aiuti per evitare di incorrere in situazioni che possono diventare pericolose non solo per la propria situazione finanziaria. La regola generale però è quella del buon senso: non acquistare oltre le proprie capacità economiche beni di consumo non necessari e soprattutto anche nel caso in cui si abbia una situazione finanziaria poco pulita va tenuto presente che esistono attualmente altre tipologie di prestito al consumo accessibili anche ai protestai o ai pignorati o più in generale a chi non possiede garanzie di solvibilità. Un esempio su tutti, la cessione del quinto.Il nostro consiglio primario quindi rimane quello di informarsi bene e valutare con attenzione ogni tipo di transazione economica che abbia per oggetto rate e interessi da pagare.Lo Staff INPDAP prestiti
Tags: prestiti, usura
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