Article Marketing

article marketing & press release

Tutorial: importare e controllare filmati video con Adobe Flash 8

Nella versione Professional di Macromedia Flash 8, hanno fatto la loro comparsa innumerevoli stupefacenti funzioni che hanno dato ulteriore spinta all’uso di Flash. Senza voler sminuire le altre features, ciò che ha più stupito di questa nuova release del programma è la migliorata gestione del video. Grazie all’accostamento del nuovo codec On2VP6, accanto all’ancora presente Sorenson Spark, del nuovo video encoder e dei nuovi video components si sta mettendo in moto una vera e propria rivoluzione video, e gli effetti iniziano ad apparire un po’ dappertutto sulla rete. La incredibile qualità del video encoder, che necessità di un’ampiezza di banda contenutissima, sta inducendo gli utenti ad usare Flash 8 per trasferire sul web ben più che semplici e brevi filmati. Ci viene di dire che i primi ad avvertire la novità saranno proprio i service provider, che da oggi dovranno fare i conti con pagine web ancor più ricche di contenuti multimediali! 

Il nuovo encoder video, richiamabile sia internamente al programma, sia come applicativo esterno è il centro nevralgico di tutte le operazioni video, e per qualità e funzionalità può competere tranquillamente con altri strumenti di livello professionale. Tra le varie funzioni abbiamo ora la possibilità di codificare il canale Alpha eventualmente presente all’interno del filmato sorgente. Questo permette, una volta creati i files video di Flash FLV, di sovrapporli ad altri elementi presenti nello stage, senza visualizzare il classico rettangolo del video. Un’applicazione tipica dche sfrutta questa tecnica è quella di un filmato in cui una persona, ripresa a mezzo busto, parla sovrapposta ad uno sfondo artificiale, come spesso si vede nei telegiornali in TV. Durante la fase di acquisizione di un filmato possiamo inoltre definire dei fotogrammi chiave, detti cue points. Essi introducono una novità da non sottovalutare ai nostri video: possiamo gestire i cue points per muoverci velocemente avanti ed indietro nel filmato, saltando nei punti specifici in cui sono stati inseriti, oppure possiamo fare in modo che avvenga qualcosa allorchè il filmato raggiunge i cue points. In questo ultimo caso diventa ad esempio possibile sincronizzare l’apparizione di alcuni titoli durante la visualizzazione di un video. 

L’encoding del video è comunque solo una parte della novità! La gestione dei file FLV all’interno di Flash e ancor più interessante, e se pensate che i componenti di playback di Flash MX 2004 erano abbastanza semplici da utilizzare, rimarrete sbigottiti nel vedere cosa permettono di fare i nuovi componenti.

Le novità sono davvero: as esempio è ora possibile personalizzarli utilizzando vari elementi di controllo come il play, pausa, avanti veloce, eccetera. Una finezza che però abbiamo apprezzato è il nuovo componente per visualizzare i files video FLV: tra le opzioni possiamo scegliere una “skin” predefinita che dona un look professionale al filmato e ci consente di controllarne l’evoluzione. Tra l’altro, questa viene generata su un file esterno che non appesantisce il file FLV originale. 

E’ arrivato il momento di dare l’avvio a questo tutorial: vediamo cosa serve e soprattutto cosa andiamo a realizzare.
In primo luogo abbiamo bisogno di Macromedia Flash 8 Professional installato nel nostro Mac. E’ quindi necessario disporre di un file video, non eccessivamente lungo, diciamo che anche 1 minuto può andare bene. Quello che abbiamo usato per il tutorial è un filmato QuickTime che dura circa 1 minuto e mezzo.

Nel tutorial vedremo come si importa un video all’interno di Flash 8. Durante la fase di codifica inseriremo dei cue points che successivamente saranno controllati da alcuni pulsanti di navigazione. In questo modo, oltre a poter mandare il video in Play, saremo in grado di “saltare” in corrispondenza dei cue points. Successivamente vedremo come è possibile modificare una skin, e in più c’è un assaggio che riguarda l’encoder video di flash per Apple Final Cut. 

Continua a leggere l’articolo 

 

Leave A Comment

Your email address will not be published.