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Guida alla scelta dei compressori ad aria

Il compressore è un apparecchio meccanico che permette di utilizzare una certa quantità d’aria ad una pressione più elevata di quella atmosferica.
Il mantice, considerato il “nonno” dell’attuale compressore, è stato con buone probabilità uno dei primi attrezzi inventati dall’uomo e risale all’età del rame.

Il “compressore”, nell’accezione quotidiana del termine, è considerato quella macchina che è in grado di comprimere l’aria (o altro gas) aumentandone la densità e diminuendo il volume. Il gas così ottenuto ha una forte energia potenziale e una pressione elevatissima. Pertanto è uno strumento pneumoforo, ovvero uno strumento che innalza la pressione di un gas mediante l’impiego di energia meccanica.
Dal punto di vista della fisica, il compressore, in quanto operante su fluidi comprimibili, è una chiara applicazione della legge dei gas perfetti (P*V=n*R*T): esso riduce il volume di un gas e ciò produce un corrispondente aumento della pressione dello stesso. In questo si distingue dalla pompa che lavora con fluidi non gassosi, incomprimibili, generando solo il loro spostamento.
Ogni macchina ha un suo rapporto di compressione definito dal rapporto fra la pressione assoluta di mandata e quella assoluta di ingresso.

Attualmente in commercio esistono due grandi categorie di compressori ad aria: quelli in cui la pressione creata è indipendente dalle condizioni d’aspirazione e mandata dell’aria, detti anche volumetrici; e quelli cosiddetti dinamici, in cui la pressione si sprigiona in seguito ad una variazione della quantità di moto all’interno degli ingranaggi. Tra i primi si annoverano i compressori alternativi, rotativi, a palette e ad anello. Tra i secondi, i più utilizzati sono i compressori centrifughi e gli assiali.
I compressori volumetrici comprimono l’aria o il gas in volume indipendente dalle condizioni di mandata e aspirazione. In altre parole, in queste macchine, velocità di rotazione e portata sono direttamente proporzionali, mentre il rapporto di compressione è indipendente dalla suddetta velocità di rotazione.
Nei compressori c.d. “dinamici” l’aria esterna, convogliata all’interno del cilindro, viene accelerata dalla forza centrifuga della ventola in azione. Un diffusore fisso a pale trasforma l’aria accelerata in pressione e la convoglia in un serbatoio. Per ottenere maggiore densità, possono essere necessari diversi stadi di compressione, cioè può essere necessario ripetere più volte lo stesso procedimento, utilizzando come “materia base” l’aria o il gas già compresso nello stadio precedente.

L’uso dei compressori è il più vario e nei settori più diversi. Nell’industria automobilistica e in quella delle costruzioni, un martello pneumatico è in sostanza un eccellente compressore d’aria che viene usato per tagliare le parti metalliche dei veicoli o per tagliare fogli di metallo per le installazioni. Molti piccoli utensili usano oggigiorno sistemi ad aria compressa per rendere più semplice il lavoro. I falegnami e coloro che eseguono piccoli lavori col legno usano martelli pneumatici o pinzatrici che li aiutano ad eseguire il lavoro in modo più efficace e con maggiore semplicità. I compressori ad aria sono altresì usati per verniciare le autovetture: permettono di ottenere una superficie liscia e regolare.

I compressori in commercio si dividono sostanzialmente in due categorie: quelli per uso industriale e professionale e quelli per hobby e bricolage. Nella prima categoria rientrano i compressori a pistone e quelli adatti a uso continuo con spegnimento automatico. Fanno parte invece della categoria amatoriale quei compressori generalmente su rotelle, di piccole o medie dimensioni e di prezzo inferiore ai 500-1000 euro.

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