Le acque termali hanno alle loro spalle secoli di storia. Non solo perchè ci offrono i loro benefici da tempo, in quanto già i romani avevano compreso il potenziale delle Terme ed erano abituati a godere degli effetti ottenuti con bagni in piscine a diversa gradazione di calore, ma anche perché sgorgano in superficie dopo un percorso sotterraneo lungo anche 700 anni, un cammino durante il quale si arricchiscono di preziose sostanze minerali e accumulano il calore della terra.
Oggi sappiamo che esistono numerosi tipi di acque termali, ognuna con le proprie caratteristiche benefiche, e la natura ha regalato alcune di queste acque a Bagno di Romagna e agli stabilimenti Roseo e Santa Agnese.
Nei due centri termali, le acque bicarbonato-alcaline, ipertermali calde a 45 °C permettono (grazie a svariate tecniche di applicazione quali fanghi, grotte, bagni, piscina termale, idropinica) la cura di numerose patologie dell’apparato articolare, postumi di fratture, infiammazioni a livello osseo, malattie dell’apparato gastroenterico o renale e malattie dismetaboliche. Le acque solfuree sono invece particolarmente indicate nel trattamento delle malattie croniche delle vie respiratorie e le cure avvengono tramite polverizzazioni, inalazioni, aerosol.
Medici specialisti e operatori termali qualificati, presenti presso gli stabilimenti Roseo e Santa Agnese, garantiscono la giusta attenzione ad ogni utente, mettendo a punto cicli di cure personalizzate e trattamenti ad hoc. Ad esempio, gli stabilimenti di Bagno di Romagna sono specializzati in cure inalatorie e per la sordità rinogena, cure vascolari, cure ginecologiche, cure idropiniche, fisiochinesiterapia e fango, balneo e antroterapia.
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Tags: bagno di romagna, cure termali, roseo, santa agnese, terme
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