Accendiamo la televisione e sfogliamo i giornali, migliaia di notizie ci colpiscono, migliaia di dubbi ci assalgono; questo è ciò che vogliono farci credere, quello che vogliono farci vedere e sentire. Il problema non sono le notizie che ascoltiamo, il problema è che noi crediamo a quello che dicono.
Ma è tutto vero? Ti sconsiglio di cercare risposta a questa domanda, la tua soluzione potrebbe essere smentita dall’oggi al domani. Hai mai sentito parlare di inquoinamento da farmaci? Hai sicuramente seguito con interesse la notizia che nelle fogne di Roma siano state rinvenute tracce di cocaina. Secondo te da dove proveniva la sostanza?
Tra breve la risposta…dicevo, inquinamento da farmaci: classificato tra i più gravi generatori di effetti nocivi per la natura, quindi per l’uomo, per una serie di motivi tra i quali il fatto che non sia studiato, che non faccia tendenza, moda, e sia argomento ‘addolcito’ dagli stessi medici.
Il fenomeno cresce indisturbato e a dismisura, raggiungendo spazi sempre più estesi del pianeta. I dati a disposizione sono rari e la stessa normativa evidenzia importante lacune. Molti interessi economici rendono l’argomento inaccessibile. E’ risaputo il fatto che i farmaci, al pari delle sostanze chimiche, siano fortemente inquinanti, quello che si tace e che si tende a nascondere ed a sottovalutare, è che la fonte di tutto ciò è l’uomo, il paziente, l’ammalato.
Moltissimi dei farmaci da noi assunti, una volta terminata la loro funzione, vengono eliminati dal corpo attraverso le normali funzioni fisiologiche, e continuano ad agire indisturbati nel terreno.
I fanghi rilevati dagli impianti di depurazione vengono spesso reciclati come concimi agricoli e le acque fluviali comeirrigazione dei terreni: il prodotto che noi assumiamo come cibo, è contaminato da sostanze farmacologiche. I depuratori urbani non risolvono il problema perchè non riescono a degradare sostanze complesse come lo sono i farmaci.
I loro principi attivi vengono riversati nei laghi, nei fiumi, fino al mare, contribuendo all’espansione del fenomeno inquinante. Studi hanno appurato che quasi l’80% dell’inquinamento sia causato dal nostro corpo, mentre il rimanente 20-25% sia da imputare a industrie e allo smaltimento improprio o illegale.
Nelle nostre acque convivono antidepressivi, estrogeni, antineoplastici.
Non meravigliamoci quindi, se a seguito di un monitoraggio condotto proprio in Italia, nelle acque lombarde e nei sedimenti del Po, Lambro ed Adda, nonchè negli acquedotti di Varese e Lodi sia stata rilevata la presenza di antibiotici, antitumorali, antinfiammatori, diuretici, antidepressivi ed altro. Per non parlare dei farmaci ad uso veterinario.
L’inquinamento da farmaci è una realtà, anche se non ne parlano televisione o giornali lo Stato dovrebbe informare circa la pericolosità dell’uso medico improprio. Domandiamoci il perchè una società faccia un uso massiccio di antibiotici, antidepressivi, ormoni, ecc. ecc.
Tags: acqua, antidepressivi, inquinamento, salute, verità
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