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Ictus cerebrale ischemico ed emorragico

Le funzioni vitali delle cellule del cervello richiedono una fornitura costante di ossigeno e di glucosio. Tale fornitura giunge a loro attraverso un solo ed unico mezzo: il sangue. Quando il flusso di sangue a una parte del cervello si interrompe (ischemia), accade che:

  1. le cellule cerebrali della zona colpita esauriscono le scorte di “aria” e nutrimento;
  2. dopo 4/6 minuti iniziano a morire dando luogo ad un ictus ischemico.

Una volta insorto il danno cerebrale, nessun farmaco o terapia possono a tutt’oggi bloccarne in modo efficace lo sviluppo, solo se ci si reca velocemente in ospedale, alla comparsa dei primi sintomi, il danno può essere limitato. Questo perché Il cervello è composto di cellule estremamente esigenti:

  • non sono in grado di replicarsi così rapidamente, come accade per esempio nelle ossa. Il recupero è limitato a causa della ridotta capacità di riorganizzazione anatomica del cervello (europeanstrokenetwork.eu – Wieloch and Nikolich, 2006);
  • per vivere richiedono un abbondante e costante fornitura di ossigeno (O2) e nutrimento in forma di glucosio che possono ricevere solo ed esclusivamente tramite il sangue.
  • sono le uniche cellule del nostro organismo a nutrirsi di solo glucosio (zucchero) (solo un banale calo di zuccheri ci rende distratti e inattivi fino a svenire, una mancanza totale, dopo l’esaurimento delle scorte di ossigeno, provoca la morte delle cellule cerebrali).

Il fattore chiave, quando insorge un ictus cerebrale ischemico o emorragico è il fattore tempo. Scopri perché nella guida gratuita alla comprensione dell’ictus.

“La mancanza d’informazione fa sì che l’ictus abbia conseguenze più gravi di quelle che già comporta nel nostro Paese..” – commenta il prof. Domenico Inzitari, neurologo presso l’Università di Firenze al dipartimento di Scienze neurologiche e psichiatriche. – “ ..soltanto il 40% delle persone colpite da ictus arriva in ospedale entro le prime tre ore”.

Molto è stato fatto grazie alla ricerca medica, tuttavia, l’ictus rientra nelle malattie cardiovascolari, che oggi sono sempre più diffuse indipendendemente dall’età e dal sesso e per questo c’è bisogno di maggior informazione.

La guida alla comprensione dell’ictus, scaricabile gratuitamente in formato PDF, aiuta a comprendere e riconoscere i sintomi, le cause dell’ictus cerebrale ischemico, dell’ictus cerebrale emorragico e del mini-ictus o TIA.

Si tratta di una guida scritta in un linguaggio semplice e chiaro, ma non per questo priva di riferimenti a test clinici e link utili, che aiutano a scoprire come rinforzare la prevenzione dell’ictus e delle malattie cardiovascolari sulla base delle ultime scoperte scientifiche.

Non è mai troppo presto per cominciare la prevenzione!
Monica Martinuz

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