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“La medicina che fa male”, “La medicina che non guarisce”, “La medicina che uccide”, “Gli errori medici”: ecco alcuni dei capitoli centrali de Il Tradimento di Ippocrate – La Medicina degli Affari (Salus Infirmorum, 2010), un libro che indaga sulle vittime che annualmente devono essere sacrificate sull’altare del business, facendosi forza di quei pochi dati che è possibile trovare in una letteratura dominata, addomesticata e sapientemente manipolata dalle multinazionali del farmaco. Domenico Mastrangelo, medico specializzato in Ematologia, Oncologia, Oftalmologia e infine in Omeopatia, con spirito critico – e grazie ad un’analisi lucida e concreta della Medicina Moderna – ci spinge a riflettere se davvero crediamo che esista un limite al dovere morale di un dottore di informare o su che potere ha il business farmaceutico sulla nostra salute. Il libro non è però solo un atto d’accusa contro il potere delle case farmaceutiche ma è anche un gesto d’amore per riportare la medicina più vicina alla verità, proprio come hanno fatto geni del calibro di Jacques Benveniste, che scoprì la “memoria dell’acqua”; William Bates, che insegnò come curare la miopia senza lenti correttive; Pierre J. Bechamp, che in contrapposizione alla teoria dei germi di Pasteur propose la teoria cellulare, o ancora Peter Duesberg, osteggiato per aver dimostrato che l’HIV non causa l’AIDS e che questa malattia deriva da una molteplicità di fattori tra cui addirittura l’AZT, ossia il farmaco che viene usato per la “terapia”. È una lettura affascinante che insegna a sperare, così come ad orientarsi e a difendersi da imbrogli che sono costati cari alla salute di molte persone. Un manuale per riscoprire il senso vero della Medicina, un’arte al servizio degli uomini e della verità. Come dice in una nota l’editore – il dottor Roberto Gava – “Mi unisco all’appello che Domenico ha lanciato nel suo Epilogo (…) chiedendo a tutti di lavorare per la nascita di una Nuova Medicina: una Medicina realmente scientifica, personalizzata, a dimensione d’uomo, rispettosa dell’individuo, libera da giochi di potere e di interessi pubblici e privati, una Medicina efficace non solo a livello organico, ma anche sul piano mentale e che consideri il malato in tutte le sue componenti di corpo, psiche e spirito; non più una Medicina solo sintomatica, ma una vera Medicina eziologica.”
Tags: denuncia sanitaria, medicina affari, salute
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